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Differenziata in tutta la città entro l’anno: cassonetti ‘familiari’ e nuovo sito internet

Il Comune e la Sea (la società municipalizzata sulla raccolta della spazzatura) lanciano la sfida sui rifiuti e presentano le azioni comunicative e strategiche. L’assessore Cretella: “Prendo l’impegno di portare la raccolta differenziata anche nel quartiere Vazzieri e nel Centro murattiano entro il 2021”. Sulla sede di piazza Molise, l’amministratore della Sea Tomaro: “Lavori in dirittura d’arrivo, sarà destinata agli uffici”.

Campobasso, oltre a essere il capoluogo, è anche il centro più grande del Molise. Ma la meno virtuosa tra le cittadine della regione sul tema della raccolta dei rifiuti. Urge un’accelerata, una svolta decisiva sulla questione: non tutti ancora comprendono cosa significhi ‘raccolta differenziata’. Anche se nel capoluogo è stato riscontrato un incoraggiante (seppur lieve) incremento, +4% a fine 2020 (+16% per i rifiuti elettrici), che fa ben sperare.

Un dettaglio non da poco quello emerso nel corso della conferenza stampa online di questa mattina, 10 marzo, alla quale hanno partecipato il project manager della Ewap (European Works and Project) Carlo D’Angelo, l’amministratore unico della Sea (la municipalizzata che si occupa di rifiuti, verde e neve, ndr) Stefania Tomaro e l’assessore all’ambiente Simone Cretella.

Notizia fresca fresca, ambiziosa, fornita proprio dall’assessore: “L’obiettivo è coprire con la raccolta differenziata tutta la città di Campobasso entro l’anno, vogliamo far sparire tutti i vecchi cassonetti entro il 2021”. Si tratterebbe di un ottimo traguardo se consideriamo che all’appello mancano due quartieri grandi e popolosi: Vazzieri, che partirà per primo, e il Centro murattiano, ultimo della lista perché il più complicato per ragioni logistiche, estetiche, paesaggistiche. E sono attese novità anche sul conferimento: “Valuteremo se sostituire l’attuale sistema a cassonetti con contenitori intelligenti, più compatibili, magari con l’apertura a tessera – prosegue Cretella sul centro murattiano –. Un sistema che consenta la pesatura e il tracciamento dei rifiuti”.

Simone Cretella giunta Comune Campobasso

E l’amministrazione comunale, assieme alla Sea, spinge per l’utilizzo di cassonetti familiari, non condominiali (in uso invece in molti palazzi dei quartieri interessati dal servizio, ndr), “perché è testato che la differenziata si conferisce molto meglio con questa modalità, responsabilizza maggiormente l’utente. E chi lo volesse, può chiedere di trasformare il conferimento condominiale in familiare o singolo”. In questa fase, è fondamentale il censimento, ovvero individuare le utenze scoperte, le zone e il posizionamento dei contenitori.

L’implemento del servizio sarà pagato con le tasse dei cittadini, non ci sono ulteriori finanziamenti regionali di cui – per la verità- usufruì l’ex amministrazione Battista: “Non ci sono finanziamenti ad hoc – le parole dell’avvocato Tomaro – quelli arrivati (concessi dalla Regione quando il presidente era Frattura, ndr) in passato sono stati tutti utilizzati e il servizio attualmente viene pagato con le tasse”.

Stefania Tomaro Sea Campobasso

Sarà migliorate anche la comunicazione alla cittadinanza impegnata nel difficile passaggio dalla raccolta dei rifiuti tradizionale a quella porta a porta. La Sea si è data un nuovo volto, un nuovo logo che racchiude i tre settori (rifiuti, cura del verde pubblico e piano neve) di competenza della società municipalizzata: a fianco alla parola Sea c’è un pittogramma con tre foglie che danno il senso dei mezzi della Sea.

Al servizio dei cittadini c’è un sito internet (http://www.seacb.it/hh/index.php) più completo, dove poter attingere qualsivoglia informazione sul conferimento di questo o quel rifiuto. “Dal portale è scaricare anche il calendario che prevede nel dettaglio i giorni in cui conferire e il rifiuto da buttare”, spiega Carlo D’Angelo, che fa un cenno anche sulle tariffe abbastanza alte: “Ci sono stati aumenti della Tari, come confermato dall’Arera, del resto i servizi bisogna pagarli”. E poi c’è a disposizione dei cittadini l’applicazione ‘Junker’, scaricabile su smartphone, che fornisce un codice a barre con le indicazioni sulle modalità di raccolta.

Carlo D'Angelo Ewap

Altro tema caldo, quello dei controlli sul giusto conferimento. Da qualche settimana a Campobasso c’è un controllo intenso, tramite le fototrappole e il personale della Polizia Municipale, su chi ‘migra’ da un quartiere all’altro per gettare i propri rifiuti all’interno dei cassonetti ancora presenti in città: “C’è un’attività di controllo, contrasto e di sanzioni, necessarie per evitare comportamenti scorretti – aggiunge Cretella – e devo dire che c’è stato un effettivo miglioramento del decoro, con un conseguente calo del fenomeno dei rifiuti abbandonati e un piccolo aumento della differenziata. Anche dalla Zona industriale arrivano dati positivi”.

Partecipazione e consapevolezza sono le due parole chiave per una buona campagna di educazione della cittadinanza alla raccolta differenziata” sottolinea l’amministratore unico della Sea, Stefania Tomaro. “Il servizio è sicuramente da potenziare, manca la copertura di tutta la città che contiamo di completare a breve. Siamo voluti partire da una ridefinizione dell’immagine, dal farci conoscere meglio: non tutti sanno che c’è un punto informativo della Sea (in via Insorti d’Ungheria, ndr), non tutti sanno differenziare, non tutti sanno che ci sono i calendari per il giusto conferimento dei rifiuti. Abbiamo raggiunto un risultato fondamentale coprendo la zona industriale e abbiamo attivato a marzo la raccolta degli abiti usati con contenitori in tutta la città”.

Tomaro risponde anche sulla nuova sede di Piazza Molise acquistata tre anni fa dal vecchio consiglio d’amministrazione guidato dall’avvocato Stefano Sabatini.

Nuova sede della Sea, dopo l’archiviazione dell’esposto via ai lavori nell’immobile

I lavori di ristrutturazione sono in fase di ultimazione: “Sarà sede degli uffici, fu acquistata a suo tempo, sono arrivata quando era già stato fatto tutto. La stessa prevedeva lavori di rifacimento che si stanno completando, siamo in dirittura d’arrivo”.