Comitato Vittime covid chiede verifiche capillari per l’indagine sui morti al Cardarelli

Soddisfazione per l’interessamento da parte della Procura della Repubblica di Campobasso verso la spinosa questione dell’impianto di ossigeno del Cardarelli è espressa dal Comitato “Verita’ e dignità vittime Covid 19”, che fa sapere di essere vigile nell’attesa di dare un nome e un cognome “al disastro sanitario e umanitario provocato in Molise dalla pandemia e la mala gestione della sanità”.
L’avvocato Vincenzo Iacovino, che rappresenta e difende il Comitato, sollecita l’acquisizione da parte della Procura di ogni documento dell’impianto vecchio e nuovo. Queste le richieste del Comitato all’organo inquirente, che ha già ricevuto gli esposti dei familiari: sentire tutti i soggetti responsabili e già indicati come informati sui fatti oggetto di denuncia; acquisire i registri dei ricoveri dei reparti di malattia infettive e terapia intensiva del Cardarelli, dalla dichiarata emergenza a oggi; verificare le denunce, le dichiarazioni, registrazioni, video, servizi televisivi già prodotti e da acquisire; accertare la compatibilità dell’impianto, (vecchio e nuovo) per pressione e portata, rispetto al numero dei ricoverati e alle mascherine e ventilatori in funzione nel tempo (dalla dichiarata pandemia a tutt’oggi), il numero dei posti letto, dei pazienti ricoverati, del personale, quindi le responsabilita’ delle positivista’ al covid di ricoverati per patologie tempodipendenti.
Il comitato Verità e Dignità a proposito aggiunge di accertare le ragioni del mancato utilizzo dei 14 ventilatori forniti dalla protezione civile e di verificare la disponibilità, il funzionamento e la compatibilità con il vecchio impianto dei ventilatori, compresi i 14 accantonati in attesa della realizzazione del centro covid.
E ancora: “Accertare se a novembre è stata registrata una telefonata tra un familiare di un paziente e la dott.ssa di malattie infettive in cui la sanitaria si lamentava del fatto che in quell’istante c’erano cira 60 ricoverati e il personale sanitario e infermieristico era rimasto immutato” e accertare “la causa è le responsabilità della mancata realizzazione, a tutt’oggi, del centro covid”.
Queste le richieste che verranno formalizzate con memoria dagli avvocati Vincenzo Iacovino e Andrea Ruggiero, che annunciano ulteriori e specifiche richieste istruttorie. “Lo dobbiamo a 440 morti a tutti i parenti delle vittime e ai molisani”.


