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Ospedale Cardarelli, inaugurati i nuovi moduli di Terapia intensiva ma mancano respiratori e personale foto

Questo pomeriggio (25 marzo) la ditta incaricata dei lavori ha consegnato la Rianimazione mobile del Cardarelli che per ora funzionerà come area grigia e sub-intensiva: solo fra qualche giorno saranno montati i respiratori di ultima generazione previsti. Toma: "Potrà essere utilizzata anche per altre emergenze". Nella struttura sarà impiegato il personale dell'ospedale. Mentre oggi sono arrivati altri ufficiali medici (una sorta di task-force per i vaccini), il dg Asrem annuncia concorso a tempo indeterminato per infermieri e oss. "Sarà valorizzato chi ha lavorato a partita Iva".

Si può tenere una conferenza stampa per inaugurare i nuovi moduli di terapia intensiva mentre i lavori sono in corso? Attualmente la struttura costruita nell’ex parcheggio delle ambulanze adiacente il pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso non può accogliere i pazienti covid più gravi, quelli che devono essere intubati h24 e monitorati, e per un semplice motivo: devono essere ancora installati i respiratori di ultima generazione all’interno della Rianimazione mobile che la ditta incaricata, la Operamed di Padova, ha consegnato nel pomeriggio di oggi (25 marzo) al presidente Donato Toma e al direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano che per l’occasione hanno convocato la stampa.

Consegna moduli terapia intensiva ospedale Cardarelli

“E’ una struttura d’avanguardia”, chiarisce subito il capo dell’Azienda sanitaria rispondendo a chi aveva parlato del ricovero dei malati covid nei container.

Dieci stanze di degenza, cinque su un lato e cinque sull’altro lato della struttura. Vani e locali con tutte le attrezzature e spazi per la vestizione e la svestizione del personale. Ogni posto letto, oltre ad avere un bagno privato, è dotato di una telecamera. A sua volta ogni stanza è collegata con i macchinari che consentono di monitorare i parametri vitali del degente.

“Il paziente è seguito 24 ore su 24, è possibile dunque un controllo visivo di tutte le postazioni”, spiega l’ingegnere Fabio Durante della ditta che lo scorso 22 febbraio ha cominciato i lavori su decisione dell’ex commissario alla sanità Angelo Giustini a cui aveva fatto esplicita richiesta la Regione Molise. Anche se il campanello d’allarme dovuto alla mancanza di posti letto di Rianimazione ha iniziato a suonare dallo scorso autunno, ossia quando abbiamo assistito ad una recrudescenza del virus dopo la ‘tregua’ estiva. Nel frattempo, purtroppo, ci sono state decine di lutti che hanno piegato famiglie e comunità.

Consegna moduli terapia intensiva ospedale Cardarelli

L’impiego dei moduli di Terapia Intensiva non è legato prettamente alla cura dei pazienti con Sars-cov-2, come esplicita anche il governatore: “Questi moduli potranno essere utilizzati anche per altre emergenze, resteranno qui fino a quando ne avremo bisogno”. Ad ogni modo, “oggi abbiamo potenziato il sistema delle Terapie Intensive, ma questi posti letto possono essere utilizzati anche come Area grigia e sub-intensive. La settimana prossima tocca a Termoli e poi a Isernia, dove saranno attivati rispettivamente altri dieci e sei posti letto di Terapia Intensiva. Questa è un’operazione partita a novembre, parallela al covid hospital (che era un progetto del commissario), ed è un’operazione inquadrabile all’interno dell’emergenza”.

Purtroppo bisognerà aspettare qualche giorno prima che la Rianimazione mobile sia funzionante al 100 per cento: “Nei prossimi giorni dovranno montare dei respiratori di nuova generazione che stanno arrivando”, spiega sempre Toma.

“Le modalità con cui utilizzeremo tale struttura dipende dall’emergenza che dovremmo affrontare perché in questa pandemia – aggiunge il dg Asrem – questa è stata sempre la nostra forza, ossia avere la possibilità di adattare la nostra risposta di fronte a quello che accade. Attualmente sembra che siamo in una fase di appiattimento della curva dei contagi. Il che ci fa ben sperare per quanto riguarda le ulteriori ospedalizzazioni”.

Nella Rianimazione mobile sarà impiegato il personale sanitario dell’ospedale Cardarelli, che potrà godere di un ulteriore rinforzo. Oggi in Molise sono stati inviati un altro ufficiale medico e due sottufficiali infermieri per dare manforte per le vaccinazioni, che si aggiungono ai cinque ufficiali medici operanti sul territorio.

“Sicuramente i medici arrivati consentiranno di soddisfare anche questo fabbisogno”, puntualizza Toma. “Certo, ci vorrebbe altro personale ma devo dire che la Protezione Civile Nazionale ci sta dando una mano sotto questo profilo. Poi tocca ad Asrem”.

E il capo dell’Azienda sanitaria regionale Oreste Florenzano fa il punto sulle azioni di reclutamento. Innanzitutto, “avere una struttura adiacente all’ospedale Cardarelli ci consente di ottimizzare l’impiego del personale. Per quanto riguarda le procedure in corso, sapete tutti che nell’ultimo anno abbiamo contrattualizzato complessivamente più di 250 unità tra infermieri, medici e operatori sociosanitari. Stiamo portando a conclusione l’avviso pubblico per infermieri e oss, infine è partito anche il concorso a tempo indeterminato per gli infermieri. Presto partirà anche il concorso a tempo indeterminato per gli operatori socio sanitari. A queste attività si affiancano l’arrivo dei medici venezuelani e i bandi effettuati per il tramite della protezione civile per 63 unità. Attualmente abbiamo contrattualizzato 4 medici, 15 infermieri e altrettanti oss. Intanto continuiamo a scorrere le graduatorie per assumere ulteriore personale”.

Inoltre, c’è una bella notizia per il personale contrattualizzato a partita Iva: se parteciperà al concorso a tempo indeterminato potrà avere un punteggio maggiore. “E’ previsto in fase di presentazione del curriculum – precisa Florenzano -, nella procedura è prevista una valorizzazione del periodo prestato presso questa struttura anche con la modalità della partita Iva”.