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Scoppia il caso sulle pagine social del Comune, il centrodestra: “Usate per fare propaganda”

La denuncia dei consiglieri comunali di centrodestra Mimmo Esposito, Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino che hanno presentato una mozione: "Violata l'imparzialità dell'informazione"

“Le pagine social attivate dal Comune di Campobasso dovrebbero essere utilizzate per fini istituzionali non politici o per fare propaganda”: ne sono convinti i consiglieri comunali di centrodestra Mimmo Esposito, Salvatore Colagiovanni e Carla Fasolino che condannano senza mezzi termini l’amministrazione comunale pentastellata.

I tre esponenti della minoranza hanno presentato una mozione (primo firmatario il capogruppo di Forza Italia) per fare chiarezza sull’argomento. A loro dire, “il Comune di Campobasso ha attivato canali social del Comune sia su Facebook che su Instagram, con tanto di logo e descrizione di gestione che rimandano all’URP – Ufficio Relazioni con il Pubblico – con specifica Servizi Pubblici e Governativi”.

“Tra i contatti seguiti dalle pagine compaiono solo consiglieri comunali e iscritti al Movimento 5 Stelle, forza di maggioranza in comune – proseguono i firmatari – connotandosi di un profilo decisamente non istituzionale, nonché diversi sono i post pubblicati nei giorni festivi, che nulla hanno a che vedere con la funzione informativa e imparziale che dovrebbe garantire l’informazione dell’ente comunale”. “In sostanza – incalzano i tre consiglieri comunali di opposizione – le pagine social del Comune di Campobasso dovrebbero essere utilizzate per fini istituzionali e non politici, di propaganda, come spesso sottendono”.

Quindi, gli esponenti del centrodestra chiedono “la corretta applicazione della Legge 150 del 2000, che disciplina l’informazione e la comunicazione nelle Pubbliche Amministrazioni – sottolineano i tre consiglieri di centrodestra – Vogliamo conoscere quali siano le procedure amministrative adottate per l’apertura e la gestione delle pagine social del Comune di Campobasso, ma anche perché, come dichiarato in un’interpellanza presentata nel precedente Consiglio comunale sempre a firma di Esposito e Colagiovanni, i codici di accesso siano in capo al sindaco e al vice-sindaco e il motivo per cui le pagine seguano cittadini riconducibili al Movimento 5 Stelle con conseguente violazione dell’imparzialità dell’informazione”.

Infine, si appellano affinchè “vengano ripristinate le regole di utilizzo dei canali social del Comune di Campobasso, che devono essere al servizio di tutta la cittadinanza e per comunicare informazioni imparziali, senza riferimenti politici”, che siano strumenti a garanzia dell’interesse comune e collettivo, senza gestione parziale ed impropria così come sta accadendo”, chiudono i Popolari Colagiovanni – Fasolino ed il forzista Esposito.