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AstraZeneca, il lotto ritirato usato anche in Molise. Vaccini somministrati a Termoli e Isernia

Il Lotto ABV2856 del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese è stato temporaneamente vietato dall'Aifa. Dosi sono state somministrate a farmacisti e esponenti delle forze dell'ordine anche nei punti vaccinali di Isernia e Termoli. In corso approfondimenti dopo alcuni problemi circolatori riscontrati da qualche paziente. Identico provvedimento è stato preso da Danimarca e Austria. Al momento non è provata la correlazione fra somministrazione e reazioni sintomatiche gravi

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È stato somministrato anche in Molise il lotto del vaccino anti covid di AstraZeneca che è stato precauzionalmente bloccato nelle scorse ore dall’Agenzia italiana del farmaco per ulteriori approfondimenti. La conferma giunge dall’Asrem, l’azienda sanitaria regionale, che fa sapere che tutti quanti sono stati vaccinati con il siero incriminato nei giorni scorsi saranno informati da sms. Per ora nessuna reazione avversa o anomala è stata segnalata sul nostro territorio, ma i cittadini che si sono sottoposti alla vaccinazione con la partita finita nel mirino dell’Aifa e ritirata a scopo precauzionale sono invitati a segnalare immediatamente ai medici curanti eventuali reazioni o sintomi di malessere.

Secondo quanto si apprende, a ricevere il vaccino Astrazeneca del lotto “incriminato” sono stati farmacisti, esponenti delle forze dell’ordine e altre categorie nei punti vaccinali di Isernia e Termoli. 

Il divieto di utilizzo del lotto ABV2856 del vaccino prodotto dalla casa farmaceutica anglo-svedese è stato deciso in seguito alla segnalazione di alcuni sintomi gravi riscontrati da alcuni pazienti in concomitanza con la somministrazione. Si riferirebbero – ma è da appurare – a casi di trombosi. 

Tuttavia al momento non si ha notizia sul nostro territorio né tantomeno in Italia di reazioni gravi alla somministrazione di questo vaccino. Il blocco arriva infatti dopo provvedimenti identici già adottati nelle scorse ore dalla Danimarca e dall’Austria.

Il Governo austriaco infatti aveva interrotto l’utilizzo di uno dei lotti di questo vaccino per alcuni casi di trombosi da approfondire. La Danimarca invece ha deciso lo stop temporaneo per problemi circolatori riscontrati in persone vaccinate da poco, e in particolare un decesso sul quale però non c’è certezza riguardo alle cause.

Al momento, dalle informazioni disponibili, non ci sono dati sufficienti per poter stabilire un nesso fra questi episodi e la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

A spingere l’Agenzia italiana del farmaco verso lo stop c’è anche l’apertura di un fascicolo presso la Procura della Repubblica di Siracusa con l’accusa di omicidio colposo nei confronti di una decina di persone per il decesso di Stefano Paternò, 43 anni, sottufficiale della Marina ad Augusta, deceduto la mattina del 8 marzo scorso per arresto cardiaco nella sua abitazione. L’uomo era stato sottoposto alla vaccinazione con il siero AstraZeneca dello stesso lotto adesso sequestrato 24 ore prima della morte. Va tuttavia ribadito, oltre questa informazione di cronaca, che al momento non esiste alcun nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino e la morte del 43enne ufficiale.

Per il momento, e in attesa delle conclusioni delle verifiche affidate all’Istituto Superiore di Sanità, l’ipotesi è che il vaccino possa aver favorito casi di trombosi. Si tratta tuttavia, e va ulteriormente precisato, di una mera ipotesi che deve essere confermata da indagini di laboratorio.

Nel pomeriggio di oggi l’azienda sanitaria regionale del Molise ha confermato il ritiro precauzionale del lotto. L’Asrem ha inoltre precisato che il lotto posto sotto sequestro è stato utilizzato in Molise dallo scorso 18 febbraio, ma che tuttavia al momento nessuno dei centri vaccinali ha ricevuto segnalazioni di reazioni gravi avverse alla somministrazione.

A scopo precauzionale sarà inviato un sms a coloro che hanno ricevuto questo vaccino per informarli della circostanza. Inoltre coloro i quali hanno ricevuto una dose del lotto sequestrato, e che potranno verificarlo tramite il cartellino ricevuto all’atto della somministrazione, possono rivolgersi al proprio medico curante per la segnalazione di eventuali reazioni.

L’Azienda sanitaria regionale ha concluso la nota firmata dal direttore generale Oreste Florenzano e dal direttore sanitario Maria Virginia Scafarto sottolineando che il lotto AstraZeneca ABV2856 è l’unico attualmente oggetto di verifica.

Il vaccino AstraZeneca è stato somministrato in Molise a psicologi, forze dell’ordine, personale non sanitario e, dallo scorso 8 marzo, anche al corpo docenti. Non è stato mai utilizzato su soggetti fragili e over 80.

Il lotto bloccato era stato utilizzato fino a questa mattina sia in Molise che in Abruzzo, regione dove proprio in queste ore alcuni docenti sono stati raggiunti dal sms che li informava della corrispondenza con il numero della partita vaccinale.

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