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Biglietti retrodatati venduti a ignari passeggeri, l’autista se ne accorge. Licenza revocata al bar del Terminal

Ai passeggeri veniva consegnata la matrice di titoli viaggio e abbonamenti con date antecedenti. E’ accaduto nel bar del Terminal degli autobus, dove da una settimana la ditta di trasporti Atm ha revocato la licenza al gestore.

Da una settimana circa acquistare il biglietto per le corse autobus Atm direttamente nel bar del terminal è impossibile. L’azienda di trasporti ha infatti revocato la licenza al gestore, da 15 anni punto di riferimento per i trasporti locali.

Dietro la decisione, che sta creando non pochi disagi ai passeggeri costretti a fare il biglietto direttamente sul mezzo e a pagare in contanti per mancanza di Pos, c’è un piccolo giallo. Sembra infatti che per settimane siano stati venduti biglietti con date diverse rispetto al giorno della emissione a ignari passeggeri, che non se ne sono accorti e hanno viaggiato senza la copertura assicurativa. “Se mi fosse accaduto qualcosa durante il viaggio – riferisce una donna che utilizza quotidianamente l’autobus per spostarsi fino al capoluogo di regione dove lavora – mi sarei ritrovata beffata oltre che danneggiata. Avrei avuto un bel po’ di problemi con la compagnia assicurativa visto che di fatto stavo viaggiando con un biglietto irregolare”.

Non è l’unica incappata nella anomalia, sulla quale ora la Atm vuole vederci chiaro. Cosa è accaduto davvero? Intanto sono state avviate le verifiche per capire se siano stati venduti più biglietti di quelli comunicati all’azienda.

Il gestore del bar, contattato da noi, cade dalle nuvole. “Non so quale sia il motivo per il quale l’azienda ha deciso di disdire il contratto dopo tanto tempo. Posso garantire che da parte nostra non c’è stata alcuna irregolarità” garantisce. Un dubbio però ce l’ha anche lui: “Potrebbe essere capitato che in fase di ristampa dei biglietti, nei giorni in cui non bastavano ed è stato necessario duplicarli, la data non risultasse visibile. Oppure può darsi che la macchinetta si sia inceppata”.

Le è capitato di vendere biglietti doppione, vendendo anche la matrice che avrebbe dovuto conservare? Michele D’Elisis smentisce categoricamente. “Non so nulla di questa storia”.

Qualcosa però è successo, come raccontano i pendolari molisani riferendo che ad accorgersi dell’inghippo è stato un nuovo autista Atm, che controllando i titoli di viaggio ai passeggeri ha scoperto che le date erano sbagliate e i biglietti, di fatto, non validi. Il sospetto è che oltre al ticket per il quale il gestore prende una percentuale dalla ditta sia stata venduta anche la matrice del biglietto, identica in tutto e per tutto, che però il rivenditore dovrebbe conservare per dimostrare di aver effettivamente venduto il biglietto.

Qualche giorno dopo i controlli sugli autobus, che hanno accertato biglietti e abbonamenti retrodatati, è scattata la revoca della licenza. Giuseppe Larivera, il titolare dell’azienda di trasporti, non vuole entrare nei dettagli ma conferma che il contratto col bar è stato disdetto, pur precisando che “la prima motivazione di questa scelta deriva dalla nostra volontà di avviare una biglietteria a terra col nostro personale, dipendenti che in questo momento ci avanzano perché sono in cassa integrazione. In questo modo – precisa ancora a Primonumero – si risparmia perché non si paga un agio al gestore”.

Un po’ la stessa cosa che succede a Roma ormai da un pezzo. In ogni caso un passeggero, protagonista suo malgrado di una disavventura con biglietti retrodatati, aggiunge che la segnalazione dell’autista Atm è un punto a favore dell’azienda, “anche perché controllare i biglietti fa parte delle mansioni di chi guida i mezzi, sebbene non sia ascoltato in questo periodo in cui le norme anti covid hanno ridotto al massimo qualsiasi tipo di contatto fra conducenti e passeggeri e quindi anche di verifica”. Forse, ma per ora è soltanto un sospetto, qualcuno ha voluto giocare proprio su questo.