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AstraZeneca, in Molise fatte oltre 1000 dosi del lotto sequestrato. Nessun caso sospetto

Su decreto della Procura di Siracusa, i Nas di Campobasso hanno bloccato le ultime 130 dosi rimaste, 50 a Termoli e 80 a Isernia. Al momento non ci sono segnalazioni di reazioni sintomatiche gravi nella nostra regione né risulta accertato il nesso fra tre decessi avvenuti in Sicilia e l'inoculazione del farmaco anti covid-19

130 dosi rimaste su un totale di 1.300 facenti parte dello stesso lotto. È il quantitativo di vaccino sequestrato nelle scorse ore in Molise dai carabinieri del Nas di Campobasso su ordine della magistratura di Siracusa indirizzato a tutti i Nuclei antisofisticazione d’Italia.

Un sequestro scattato in seguito all’apertura di un’inchiesta per omicidio colposo a carico di dieci persone, fra cui responsabili dalla società AstraZeneca e personale sanitario dell’ospedale militare, per la morte del militare della Marina in servizio ad Augusta Stefano Paternò, 43 anni, deceduto per arresto cardiaco. Il fatto che l’uomo fosse stato sottoposto al vaccino AstraZeneca il giorno prima del decesso ha fatto scattare l’indagine.

Ma sono tre, al momento, le morti sospette sulle quali la magistratura cercherà di fare chiarezza. Oltre a Paternò, c’è il caso del 50enne agente di Polizia Davide Villa, morto a Catania 12 giorni dopo l’inoculazione del siero. Su questo caso indaga la Procura etnea.

C’è poi il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Miniscalco, 54 anni, stroncato da un infarto 48 ore dopo aver ricevuto la dose per immunizzazione dal Covid-19, sempre in Sicilia ma in questo caso a Trapani. In quest’ultimo caso l’autopsia avrebbe escluso un rapporto di causa-effetto fra il vaccino e l’arresto cardiocircolatorio, ma sono stati disposti altri esami istologici dalla Procura.

Al momento in nessuno dei tre casi è stata accertata la correlazione fra il farmaco immunizzante e reazioni sintomatiche gravi. Tuttavia questo, oltre a problemi di trombosi e problemi cardiocircolatori registrati in Austria e Danimarca per altri lotti AstraZeneca, ha fatto scattare ieri il blocco dell’Aifa sul lotto ABV2856 del vaccino della compagnia anglo-svedese.

AstraZeneca, il lotto ritirato usato anche in Molise. Vaccini somministrati a Termoli e Isernia

Un lotto che era stato consegnato in Molise e utilizzato nella nostra regione dallo scorso 18 febbraio, come ha precisato l’Asrem ieri. Somministrato a forze dell’ordine, farmacisti e psicologi sia a Campobasso, che a Termoli e Isernia.

Ricevuto l’ordine di sequestro, già ieri i Nas sono intervenuti per prendere in consegna le fiale. A Campobasso tuttavia il lotto ora al centro dell’indagine di Siracusa era già stato somministrato fino all’ultima dose. Al contrario, 50 dosi sono state sequestrate a Termoli e 80 a Isernia. Considerando che un lotto contiene 1.300 dosi di vaccini, è facile ritenere che ne siano state inoculate 1.170 nella nostra regione. Le fiale resteranno sotto sequestro a Campobasso a disposizione della magistratura.

La Procura di Siracusa ha invece disposto degli accertamenti su alcune delle dosi, probabilmente in accordo con l’Istituto Superiore di Sanità.

Al momento, come precisato ieri dall’Asrem, non sono state segnalate reazioni gravi nella nostra regione. Molti vaccinati hanno riferito di aver avuto febbre per uno o due giorni, oltre a un senso di spossatezza. Reazioni comuni e chiaramente lievi. Il blocco del lotto ABV2856 è stato deciso infatti a scopo precauzionale, in attesa di ulteriori accertamenti.

 

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