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Trent'anni dopo l'avvio dell'appalto

Apre la prima Rsa per non autosufficienti di Campobasso: 68 posti letto e assistenza sanitaria col telemonitoraggio

Manca ancora l'accreditamento del commissario alla sanità (che deve essere nominato dal Governo al posto del dimissionario Angelo Giustini) ma entro la fine di aprile la struttura di via Garibaldi potrà accogliere gli anziani. "Per ora opererà in regime privatistico", spiega l'ingegnere Nicola Cesare, presidente di Optima, una delle aziende che ha risposto al bando del Comune. A breve la 'filiera' rivolta alla terza età sarà completata con l'inaugurazione degli alloggi protetti di via Marche rivolti sempre alla terza età.

C’è ancora qualche piccolo lavoro da completare all’esterno, dove anche questa mattina (30 marzo) gli operai erano indaffarati nel completamento di uno degli ingressi ma il grosso stabile di tre piani di via Garibaldi è pronto e arredato per accogliere anziani e persone non autosufficienti. Entro la fine del mese di aprile aprirà la ‘don Carlo Pistilli’, la ex casa di riposo riconvertita Residenza sanitaria assistenziale.

E’ la prima del capoluogo molisano che in questo modo copre un’enorme lacuna dal punto di vista dell’assistenza sanitaria alle persone della cosiddetta ‘terza età’.

Certo, anche questa struttura ha avuto un ‘travaglio’ lungo quasi trent’anni prima di poter essere completata tra beghe burocratiche, lavori avviati, poi sospesi e che sembravano al capolinea cinque anni fa durante l’ex amministrazione comunale del Pd. La Rsa per fortuna non ha fatto la stessa fine della struttura di Colletorto ma sarà inaugurata dall’attuale governo pentastellato di palazzo San Giorgio. “Questa rischiava di essere una brutta pagina nella gestione degli appalti pubblici“, ha ricordato anche il sindaco Roberto Gravina che quando era all’opposizione, assieme a Luca Praitano (attuale assessore alle Politiche sociali), ha più volte incalzato la ex Giunta comunale dal momento che nell’ex Programma operativo 2015-2018 non c’era traccia della ‘don Carlo Pistilli’.

Residenza sanitaria in via Garibaldi,”lavori quasi finiti”. Ma l’accreditamento non c’è

L’accreditamento non è arrivato a tutt’oggi: manca la firma del commissario ad acta per la sanità. Angelo Giustini è dimissionario e il Governo Draghi non ha nominato il suo successore. Tuttavia, “abbiamo deciso di partire in regime privatistico”, ha spiegato l’ingegnere Nicola Cesare, presidente di Optima srl, l’azienda che si era aggiudicata il bando per i lavori.

“La storia di questa struttura è iniziata 30 anni fa con il primo finanziamento. E purtroppo è una brutta storia dal punto di vista tecnico perchè per riattivarla abbiamo speso quasi 3 milioni di euro tra lavori e immobili. Purtroppo la burocrazia spesso non aiuta, ma abbiamo la soddisfazione di aver concluso il percorso”, ha aggiunto Cesare nell’incontro con la stampa.

Campobasso rsa don Carlo Pistilli

La Rsa, che avrà come direttore sanitario il dottor Mino Dentizzi e sarà diretta da Stefania Simone, ha 68 posti letto, di cui 40 sono per malati non autosufficienti (R2), potrà accogliere persone semi-autosufficienti (R3), con media-grave compromissione motoria e/o cognitiva, pazienti che necessitano di cure riabilitative post- ospedaliere. Quaranta gli operatori sanitari presenti per l’assistenza sanitaria.

I letti sono dotati di sistemi di monitoraggio che rilevano con un sensore i parametri vitali del paziente, che avrà in dotazione anche un braccialetto che consentirà di rilevare eventuali cadute, oltre alla frequenza cardiaca, alla saturazione e alla geolocalizzazione. Inoltre, i familiari dei degenti avranno la possibilità di utilizzare un’app per un “video consulto esterno, anche di notte” per guardare come sta il proprio caro. Insomma “la struttura è informatizzata e consentirà di monitorare h24 i pazienti grazie ai servizi di telemedicina e telemonitoraggio, consentendo un intervento tempestivo da parte dello staff sanitario”.

Oltre alle camere per gli ospiti (dotate di ‘letti intelligenti’), nell’immobile è stata allestita la camera ardente, la sala bellezza, una palestra con cabine per la riabilitazione, sale soggiorno e tisaneria. Infine c’è anche una stanza per le preghiere e il culto religioso. Sui muri quadri che riproducono opere dell’Impressionismo perchè “crediamo che in questa struttura si debba respirare un’aria di nuova felicità per chi è in una fase particolare della propria vita”, sottolinea il presidente di Optima. “Ci siamo organizzati anche per consentire le visite in questo periodo caratterizzato dall’epidemia: i familiari potranno prenotare la visita e prima dell’ingresso saranno sottoposti a tampone rapido”.

Campobasso rsa don Carlo Pistilli

Per i malati di Campobasso e per i loro familiari, l’apertura della ‘don Carlo Pistilli’ è importante anche per un altro motivo: “Da 20 anni a Campobasso si aspettava una rsa per non autosufficienti”, ha evidenziato il dottor Dentizzi. “Finora bisognava recarsi a Sant’Elia o a Termoli per una struttura del genere”.

“Era importante che il percorso iniziato su queste strutture con la precedente amministrazione arrivasse a compimento e siamo soddisfatti di essere riusciti ad accompagnare questo processo di finalizzazione assolutamente necessario”, ha riconosciuto il sindaco Gravina. Mentre l’assessore Luca Praitano ha sottolineato che “queste strutture sono prioritarie”.

Fra l’altro la ‘filiera’ dell’assistenza sanitaria rivolta alle persone della cosiddetta terza età sarà completata a breve: fra poco apriranno anche gli alloggi protetti Silver Age di via Marche, destinati prevalentemente a persone di età superiore ai 65 anni che conservano un sufficiente grado di autonomia. “Questa struttura è rivolta a persone che hanno necessità di un alloggio – spiega il sindaco – e che potranno superare l’isolamento”.

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