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A fine mese si riunisce Conferenza sindaci, non succedeva da quasi 10 anni: ha il potere di revocare il Dg Asrem

Si tratta di un organismo di consultazione in cui i primi cittadini esprimono pareri sulla gestione delle aziende sanitarie. Roberto Gravina: “Va completamente ricostituita. Prevista anche la possibilità di chiedere che il direttore generale dell’Asrem venga sollevato dall’incarico”.

Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha richiesto la convocazione della Conferenza dei sindaci. Un fatto nuovo, visto che la stessa non si riunisce da quasi dieci anni, dal 2012 per la precisione. Si tratta di un organismo di consultazione che riunisce i primi cittadini dei Comuni compresi nell’ambito territoriale di ciascuna Azienda Sanitaria Locale ed esprime i bisogni sociosanitari delle comunità locali. È presieduta dal sindaco del Comune cui fa capo il Distretto più popoloso.

Dunque, “un organo di consultazione in cui si esprimono pareri, da parte dei sindaci, nei rapporti con l’Asrem” spiega Gravina. La prima convocazione è per martedì 30 marzo, la seconda il giorno successivo. Come da prassi, è stato il sindaco del capoluogo a richiederla: “Va completamente ricostituita, tutti gli organi di governo sono da ricostituire”.

Perché può rivelarsi importante? Tra le sue funzioni, c’è anche quella di poter chiedere la revoca dell’incarico del direttore generale dell’Asrem, nel caso del Molise Oreste Florenzano. Nello specifico, la Conferenza si riunisce per “avanzare la proposta di revoca del direttore generale dell’azienda sanitaria”, come spiega il regolamento. Gravina conferma che “è prevista anche questa possibilità”.

Il direttore generale Asrem deve assicurare i rapporti con la Conferenza stessa ed è tenuto a partecipare alle sedute su invito del presidente.

È chiaro che per approvare proposte del genere c’è bisogno della maggioranza. E qui entra in gioco il cosiddetto voto ponderato, molto simile a quello messo in atto per i consigli delle Province. Si entra un po’ nel tecnico ma è doveroso spiegare come e quanto pesano i voti espressi: il numero dei voti esprimibili è rappresentato dal doppio del numero dei consiglieri dei comuni ai quali appartengono i sindaci che compongono la conferenza.

Inoltre, a ogni sindaco è attribuito un numero di voti pari al numero dei consiglieri comunali del proprio consiglio, aumentato di un numero di voti uguale al prodotto del numero dei consiglieri dei comuni dell’ambito della unità sanitaria locale per l’incidenza della popolazione del proprio comune rispetto a quella generale della unità sanitaria locale.

Discorsi fin troppo tecnici che però vanno fatti per completezza di informazione.