2 marzo 2020, l’inizio dell’incubo: la paziente 1 a Montenero e il Molise capì cos’era il coronavirus

Dal nostro archivio - 2 marzo 2020

Amarcord primo caso covid molise

Era il 2 marzo 2020, il coronavirus si stava diffondendo giorno dopo giorno e le possibilità di trovare un caso anche in Molise stavano crescendo sempre di più. Nel primo pomeriggio di quel giorno la notizia attesa arrivò da Montenero di Bisaccia. Una donna di 60 anni era stata trovata positiva a quello che all’epoca veniva definito generalmente coronavirus. Fu lei la paziente 1 del covid nella nostra regione.

La donna finì in ospedale e soltanto dopo quasi due mesi poté fare ritorno a casa, accolta con manifestazioni di affetto e di giubilo da parenti, amici e vicini di casa. Ma quel 2 marzo 2020 resterà una data impressa nella memoria di molti molisani.

Ciononostante la reazione all’epoca non fu nemmeno paragonabile a quelle odierne. Quel giorno a Montenero di Bisaccia si circolava tranquillamente, i locali continuavano a essere aperti e in concomitanza con quella prima positività, cui ne seguirono altre in paese, l’allora sindaco Nicola Travaglini decise di chiudere le scuole e gli uffici pubblici.

Il lockdown nazionale sarebbe arrivato soltanto una settimana dopo. Da lì a pochi giorni anche il Molise si trovò di fronte allo tsunami dell’epidemia. Probabilmente soltanto un assaggio di quanto è poi avvenuto nello scorso autunno e ancor di più in queste ultime settimane, quando la seconda ondata e l’esplosione della variante inglese hanno travolto il Molise e il suo precario sistema sanitario.

60enne positiva, è il primo caso di Covid-19 in Molise. Scuole chiuse a Montenero, tutte le manifestazioni sospese