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Vietati asporto e domicilio, restrizioni per gli esercizi commerciali aperti: l’ordinanza del Comune ‘zona rossa’

Dopo l'ordinanza regionale di ieri che fa di Campomarino 'zona rossa' - unica attualmente in Molise - il sindaco stringe ulteriormente le maglie alla luce della situazione epidemiologica drammatica che sta vivendo il centro costiero del Basso Molise

L’aveva annunciata ed oggi è puntualmente arrivata. Parliamo dell’ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino di Campomarino che, all’indomani dell’istituzione – in base a un’ordinanza regionale – della zona rossa per il Comune da lui amministrato ha deciso di emanare norme ulteriormente restrittive.

Il sindaco Pierdonato Silvestri, con ordinanza n. 8 del 1 febbraio, ha stabilito nuove strette nel comune arbereshe che sta vivendo un momento di estrema difficoltà a causa del picco dei contagi e dell’esplosione di tanti e diversi focolai.

A differenza di quanto previsto dall’ordinanza regionale firmata ieri da Donato Toma, a Campomarino non sarà assolutamente consentito nè l’asporto nè la consegna a domicilio per quanto riguarda le attività di ristorazione. Che sono, naturalmente, chiuse.

Così come sono chiuse le attività di servizi alla persona: barbieri, parrucchieri ed estetisti.

C’è poi una ulteriore previsione. “É fatto obbligo per tutti i proprietari e gestori di attività commerciali presenti sul territorio comunale di contingentare l’ingresso degli utenti in base alla capienza dell’esercizio con apposito organo di controllo messo a disposizione dall’esercente stesso e previa misurazione della temperatura corporea che deve essere inferiore a 37.5 gradi come da protocollo”.

Questa ultima previsione dunque dovrà essere implementata in tutti quelli esercizi che restano aperti (quelli che vendono beni alimentari o di prima necessità nonchè edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie).

L’ordinanza è valida da domani 2 febbraio al 14 febbraio (giorno in cui ‘scade’ la zona rossa istituita dalla Regione).