Una spiaggia da sogno trasformata in discarica di robaccia che arriva dal mare: la triste fine del Cala d’Or

Il lido accoglieva turisti da tutta Italia e dall'estero prima che l'erosione costiera lo divorasse. Smantellato più di recente, ormai è ricettacolo di rifiuti

In pochi anni da spiagge da cartolina a discarica dove confluisce l’immondizia portata a riva dal mare. È la triste fine di quello che fino al 2014 era il lido Cala D’Or, al confine fra Petacciato e Montenero. Una spiaggia magnifica attrezzata con ombrelloni e un chiosco-ristorante affacciato sul mare, realizzato su palafitte sopra delle rocce. Tutto durato troppo poco, appena qualche anno a cavallo fra il primo e il secondo decennio di questo secolo.

Cala d'or lido Petacciato

Purtroppo la mancanza di barriere frangiflutti e l’erosione costiera in pochi anni hanno distrutto quell’angolo di paradiso in territorio di Petacciato, frequentato soprattutto da turisti provenienti dalle regioni del nord con qualche presenza persino dall’estero, ma apprezzata anche dai bagnanti del posto per trascorrere qualche ora al mare in un luogo diverso dal solito.

Come detto, il lido è stato chiuso dopo la stagione balneare 2014 perché era diventato troppo pericoloso, visto che il mare aveva divorato la spiaggia ed era arrivato all’area del chiosco e degli ombrelloni.

Poi nell’ottobre 2018 un intervento della Guardia di Finanza aveva posto i sigilli all’area, arrivando persino a denunciare i titolari e i gestori con le ipotesi di reato di deturpamento e danneggiamento di bellezze naturali. Quindi il chiosco è stato smantellato e adesso dove sorgeva quella struttura di legno non sono rimaste che rocce e sabbia che fanno da ricettacolo ai rifiuti trascinati dalle onde del mare.

Cartoni, flaconi, buste e bottiglie di plastica, ma soprattutto tronchi e ceppi in grandissima quantità. A chi ha conosciuto questa spiaggia negli anni del suo splendore piange il cuore a vedere un pezzo di Molise ridotto così.

L’ennesima dimostrazione di come la nostra regione non sia in grado di tutelare i propri tesori naturali e non sappia sostenere chi prova a creare turismo e ricettività rispettando l’ecosistema. Il risultato è che ora un’attività turistica è naufragata e l’ambiente risulta addirittura peggiorato.