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Florenzano disponibile per commissario covid, “ma chiariamo i ruoli”. Medici e infermieri di rinforzo, si aspetta nulla osta da Mef

Sono ore convulse per riorganizzare la rete sanitaria e rispondere alla crescente richiesta di assistenza da parte dei numerosi pazienti covid. Il direttore generale dell'Azienda sanitaria regionale Oreste Florenzano ha risposto alla lettera del commissario per la sanità Angelo Giustini, mentre oggi arriverà il via libera del Ministero dell'Economia alla richiesta di un bando straordinario per reclutare personale sanitario

Un po’ ovunque in Italia l’ondata invernale del virus sta costringendo le autorità politiche e sanitarie a rivedere la riorganizzazione dell’emergenza.  Se in Lombardia è stato chiamato l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso, in Molise il commissario ad acta Angelo Giustini ha proposto al direttore generale dell’Azienda sanitaria regionale Oreste Florenzano il ruolo di commissario straordinario all’emergenza covid. Ma ancora non è chiaro con quali compiti e con quali risorse economiche a disposizione.

Per questo, dopo aver valutato la missiva che Giustini ha inviato anche ai rappresentanti del neo Governo Draghi, Florenzano ha dato la sua “piena disponibilità” e “a dare esecuzione ai provvedimenti del commissario ad acta”. Al tempo stesso ha posto dei ‘paletti’: “Gli ho chiesto di chiarire alcuni aspetti, poi immagino che il commissario Giustini approvi un dca (un decreto commissariale, ndr) per nominare il commissario del commissario in cui saranno definiti i ruoli e le risorse a disposizione”. Ci sono dunque dei nodi da sciogliere, presumibilmente sarà fatto nelle prossime ore per organizzare meglio l’assistenza sanitaria negli ospedali della regione sempre più ‘intasati’ dai pazienti covid: il Cardarelli è al completo, e non va meglio nelle aree grigie dei nosocomi di Isernia e Termoli dove si sta stanno vivendo ore cruciali.

Decisiva sarà anche la risposta che deve arrivare dal Ministero dell’Economia e Finanze sul bando nazionale e straordinario richiesto dal governatore Donato Toma per reclutare personale sanitario che possa aiutare chi già opera nelle corsie degli ospedali molisani. Il capo della Giunta regionale aveva inoltrato una specifica richiesta ad Angelo Borrelli, massimo responsabile della Protezione civile italiana, per poter emanare un avviso sul modello dell’Umbria.

Ospedali allo stremo, 6 pazienti portati alla Cattolica. Toma chiede un bando nazionale per reclutare personale sanitario

 

“Oggi arriverà una risposta del Mef, il Ministero dell’economia e delle Finanze”, ha sottolineato il presidente Toma a Primonumero. La Regione Molise ha chiesto l’invio di 63 tra medici, infermieri e operatori sociosanitari che darebbero manforte al personale che sta lavorando tra tante difficoltà e con sacrificio nelle corsie delle strutture sanitarie pubbliche in cui da tempo si registra una cronica carenza. L’emergenza sanitaria provocata dal Sars-Cov-2 ha di fatto reso ancora più difficile il lavoro all’interno degli ospedali.

Tra i 63 sanitari potrebbero rientrare anche i dottori venezuelani la cui disponibilità era stata chiesta dal commissario Giustini alla fine di gennaio.

Infine in queste ore si sta perfezionando l’intesa con la famiglia Patriciello per l’utilizzo della clinica Pavone di Salcito: a disposizione ci sono 60 posti letto per pazienti covid paucisintomatici, bassa e media intensità di cura, oltre al personale sanitario già presente nella struttura. La spesa sarà coperta dai fondi che ha a disposizione il commissario ad acta Giustini che ha seguito l’interlocuzione con l’operatore privato, così come era avvenuto nel caso del Gemelli.

Per la sanità molisana dunque sono ore convulse. L’emergenza provocata dalla variante inglese che sta facendo ‘strage’ soprattutto in Basso Molise rende improcrastinabili decisioni a tutela della salute pubblica.