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Un (altro) logo per promuovere il turismo molisano: 6 colori e la prima gaffe

Questa mattina - 3 febbraio - la presentazione del nuovo marchio ideato da un gruppo di imprese di fuori regione. "Un territorio per diventare 'destinazione turistica' ha bisogno di un marchio identificativo", la sintesi dell'assessore Cotugno. Ma nel video lancio del progetto, nel quale il racconto del Molise è affidato alla voce calda dell'attore Edoardo Siravo, viene definito un "anfiteatro" il teatro italico di Pietrabbondante.

L’anno scorso abbiamo dovuto ‘accendere’ un cero a santa Selvaggia Lucarelli e ringraziare il New York Times: probabilmente l’inaspettato boom di presenze turistiche in Molise, nonostante la pandemia, si deve anche a loro. Il prestigioso quotidiano, ad esempio, un anno fa ha inserito la nostra regione tra le 52 mete da non perdere, territorio incontaminato ed estraneo ai grandi flussi turistici.

Toma e Cotugno

Un ‘tesoretto’ che l’Assessorato regionale al Turismo prova a proteggere, anzi a rilanciare. Come? Con un nuovo logo. Anche perchè “un territorio per diventare ‘destinazione turistica’ ha bisogno di un brand, di un marchio identificativo”: la sintesi è dell’assessore al ramo Vincenzo Cotugno nella conferenza stampa di questa mattina (3 febbraio) alla presenza del presidente Donato Toma e di Claudio Pian, presidente di Sviluppo Italia Molise.

Logo turismo Molise Claudio Pian

L’immagine che racconta il Molise è stata ideata ad un gruppo di imprese (tre per la precisione) di fuori regione. Scelta che ha fatto storcere il naso a chi suoi social con un rinnovato senso di campanilismo avrebbe preferito che il brand fosse creato da molisani. In realtà le tre società Suggesto di Trento, Aedeka (che ha sede a Pisa) e la romana Interline hanno vinto il bando pubblico promosso dalla Regione Molise. 

E il risultato del loro lavoro che ha come obiettivo quello di “posizionare la regione Molise – parole sempre dell’assessore Cotugno – nel panorama nazionale ed internazionale quale destinazione da scoprire per le sue eccellenze” è un logo che fa dei colori il suo punto di forza: sei lettere costruite con i colori della Tintilia, della cucina, delle case nei borghi, dei girasoli, delle colline, dei boschi e delle riserve naturali, delle sorgenti.

Ad accompagnare la presentazione del marchio un video in cui le splendide immagini di monti, mari, campagne, tratturi, siti archeologici di inestimabile valore e che scorrono descritte dall’inconfondibile voce dell’attore Edoardo Siravo (attore nato a Roma ma con origini molisane) non bastano a far notare la prima gaffe: il teatro di Pietrabbondante diventa un anfiteatro.

Errore veniale? Un peccato comunque perchè le premesse erano delle migliori. “Attraverso il nuovo logo vogliamo offrire al mercato turistico mondiale che si sta spostando dalle grandi città, la bellezze dei nostri borghi. Borghi che sono il nostro patrimonio, la nostra ricchezza, il nostro senso di essere unici“, ha spiegato l’assessore Cotugno che in conferenza stampa ha più volte battuto sul tasto dell’orgoglio molisano.

Logo turismo Molise

Per il 2021 – ha detto ancora il titolare del Turismo – puntiamo su due canali importanti di comunicazione: il passaparola delle migliaia di turisti che hanno invaso l’estate scorsa la nostra regione rimanendone estremamente soddisfatti; una mirata campagna di comunicazione, regionale e nazionale, che faccia in modo che il turista immagini la destinazione prima della partenza, e che venga colpito dal fascino, dalle emozioni che il Molise può regalare a chiunque la visiti, a chi sceglierà la nostra regione come destinazione delle sue vacanze”.

Il presidente Toma invece ha ricordato “i grandi passi fatti dal Molise nel campo del turismo, della cultura e del marketing territoriale, a partire dal Piano strategico regionale per lo sviluppo del turismo, affidato a Sviluppo Italia Molise, che è entrato a regime, nella parte comunicativa, con il nuovo logo che oggi è stato tenuto a battesimo”.

Speriamo che il logo consenta di far breccia nel segno nel cuore di chi ancora non conosce il Molise. Sui social, che sono un po’ lo specchio degli umori di una comunità, le reazioni al nuovo brand non sono state entusiasmanti: c’è chi continua a rimpiangere il bellissimo logo con la farfalla. Ma forse una farfalla non fa primavera.