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Truffe sfruttando l’emergenza covid: “Sono di Isernia e ho bisogno di soldi, la situazione è tragica”

Comunicazioni inviate via mail a persone spesso adescate sui social (giovanissimi o meno giovani) per chiedere denaro da destinare alle famiglie in difficoltà. Il caso di un sedicente Lorenzo della provincia pentra con il conto corrente aperto a Macerata e una scheda telefonica senza intestatario ma attivata a Ferrara

Prima la richiesta sui social, poi il contatto via mail. “Sono di Isernia e c’è una famiglia in grave difficoltà a causa del covid. Potreste aiutarmi a raccogliere denaro per sostenere questi genitori, i loro bambini e il cucciolone?”.

Un messaggio che chi scrive non ha volutamente sottovalutato. Immaginando in un remoto angolo di cuore di poter davvero in qualche modo contribuire ad aiutare qualcuno in difficoltà ma sapendo con profonda consapevolezza che dietro quell’anomala richiesta ci fosse un qualche tentativo di raggiro.

Inizia dunque una fitta corrispondenza, fino all’invio dell’Iban relativo al conto corrente sul quale accreditare qualunque somma di denaro. Poi un numero di cellulare e infine la rassicurazione (fittizia come chi l’ha scritta): “Non prendo in giro nessuno. Fidatevi. E’ una situazione molto grave. Dio vi benedica”.

Il tempo utile di attivare qualche canale di controllo e scoprire che l’Abi del conto corrente rispondeva ad un ufficio postale di Macerata. Che il cellulare non aveva alcun intestatario se non una zona di attivazione indicata nella provincia di Ferrara e che il nome e il cognome dell’uomo che chiedeva denaro non era censito da nessuna parte. Nè ad Isernia né altrove.

Un tentativo di truffa mal riuscito, questa volta. Che tuttavia, leggendo in seguito denunce su internet e allarmi già lanciati da parte delle autorità competenti, sta facendo diverse vittime inconsapevoli. Spesso persone ingenue che cadono nella trappola della storia drammatica raccontata “a nome del covid”.

Dunque le autorità ricordano che in caso di richieste di denaro, prima di effettuare eventuali versamenti, bisogna controllare sempre chi è il destinatario della donazione e accertarsi della veridicità e della serietà delle richieste di donazione. Anche se significa recarsi negli uffici di polizia e chiedere quindi un controllo sui riferimenti indicati nelle richieste.

E se malauguratamente si è donato del denaro, incappando quindi in un truffa, si puoi segnalare il fatto alla Polizia Postale.

Se invece si ricevono mail che invitano ad aprire allegati con informazioni importanti relative al Coronavirus, è importante controllare con attenzione: mittente, testo della mail e l’estensione dell’allegato. Purtroppo, a causa dell’emergenza da Covid, stanno proliferando malware e virus inviati via mail allo scopo di compromettere l’utilizzo dei pc o di carpire i dati in esso contenuti a scopo fraudolento.

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