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Tangenti da azienda molisana per sbloccare pagamento al Comune di Foggia: 4 arresti

Il titolare di un'azienda informatica del capoluogo molisano avrebbe pagato 35.000 euro di mazzette per avere i soldi relativi a un appalto da 371.000 euro. Attualmente risulta indagato

Pur di vedersi saldare i 371.000 euro che gli spettavano per un appalto vinto al Comune di Foggia, avrebbe pagato delle tangenti. Lui è un imprenditore del campo informatico, rappresentante legale di un’azienda con sede legale a Campobasso, che attualmente risulta indagato.

Stamane quattro persone sono finite agli arresti domiciliari. Tra loro il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Bruno Longo, oltre al funzionario addetto al servizio informatico del Comune di Foggia Antonio Parente, il medico in pensione Antonio Apicella e l’imprenditore dauno Luigi Panniello, operante nel settore informatico. Quest’ultimo avrebbe fatto da collegamento fra l’azienda molisana e gli altri arrestatio-

Secondo l’indagine svolta dai finanzieri del Nucleo di polizia economica finanziaria di Bari coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, i quattro sono responsabili in concorso dell’ipotesi di reato continuato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Stamane l’epilogo con l’operazione ‘Nuvola d’oro’ che le Fiamme Gialle hanno condotto al termine di diversi mesi di indagini tramite anche intercettazioni telefoniche e ambientali, mirate indagini finanziarie, la disamina di tabulati telefonici e di dati estrapolati dagli smartphone di alcuni degli indagati, nonché della documentazione amministrativa contabile acquisita al Comune di Foggia. Secondo quanto emerge, in una delle intercettazioni uno degli indagati diceva: “Dobbiamo spartire, mi devi altri 1.500”.

Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, i quattro arrestati avrebbero indotto l’imprenditore molisano a consegnare loro 35.000 euro in tre tranche tra il 2018 e il 2019 come contropartita del pagamento di tre fatture emesse dalla società molisana nei confronti del Comune di Foggia.

Infatti l’imprenditore attendeva da tempo di vedersi saldate le fatture relative a un appalto per il servizio informatico di archiviazione dati del Comune di Foggia. Appalto che si era aggiudicato nel marzo 2017 con durata annuale e successivamente prorogato per altri 18 mesi. In tutto il suo credito nei confronti del Comune aveva raggiunto un importo complessivo pari a circa 371.000 euro.

Secondo il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, i quattro indagati, che in modo diverso sono tutti collegati al Comune, progettavano di continuare nella loro attività estorsiva nei confronti dell’imprenditore molisano o di un’altra persona meno refrattaria dell’informatico campobassano a versare loro il denaro.