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Posti letto previsti dal Decreto Rilancio mai attivati, M5s chiede dimissioni Florenzano

Il M5s molisano torna a chiedere le dimissioni del manager dell’Asrem Oreste Florenzano, sottolineando come per la gestione sanitaria di contrasto alla pandemia si sia tergiversato troppo fino ad arrivare alla situazione attuale di estrema criticità, specie per quanto riguarda la dotazione di posti letto. “É rimasto inattuato il Dl Rilancio”, che prevedeva il potenziamento delle strutture ospedaliere in tal senso.

In una nota congiunta a firma del portavoce M5S alla Camera dei deputati, Antonio Federico, e dei portavoce M5S in Consiglio regionale del Molise, i pentastellati auspicano che “si muova la Magistratura” e sottolineano come serva una governance sanitaria più semplificata. Intanto chiedono le dimissioni del Direttore Generale Asrem.

antonio federico m5s camera

“L’azione del MoVimento 5 Stelle, coordinata in questi mesi ad ogni livello istituzionale, ha portato ora gli ispettori del Ministero della Salute ad evidenziare chiaramente tutte le carenze e le responsabilità nella gestione della pandemia in Molise.

È stata un’azione portata avanti a livello comunale, con le segnalazioni del sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, con le denunce dei portavoce comunali, con le informative dei portavoce regionali e con l’interrogazione depositata già a novembre scorso dal portavoce alla Camera Antonio Federico: iniziative che hanno spinto gli ispettori ministeriali ai sopralluoghi negli ospedali pubblici regionali il 27 e 28 gennaio scorsi”.

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“La relazione ispettiva (Relazione Ispettori Ministero Salute) mette in luce che la struttura di Larino poteva essere dedicata alla gestione della pandemia se solo avessero voluto tutti coloro che gestiscono la sanità regionale in maniera diretta o indiretta. Tutto quello che poteva essere fatto non è stato fatto e, come previsto, oggi possiamo dire che è stato perso un anno a causa di continui rimpalli di responsabilità.

Dalla relazione degli ispettori si evince che in Molise non è stato attuato quanto contenuto nel Decreto Rilancio, non è stato attivato alcun posto letto ‘strutturale’ previsto, non si sa come siano stati utilizzati i milioni di euro stanziati dal Governo nazionale, non è stata data attuazione alle Dca 48 e 65, in pratica non è stato fatto nulla per riorganizzare la rete ospedaliera, né per potenziare la rete sanitaria territoriale che avrebbe dato centralità al Vietri; inoltre la visita ispettiva negli ospedali principali della regione ha evidenziato carenze sui percorsi e difficoltà sull’adesione ai protocolli”.

Nella tabella che vi proponiamo, si riscontra per quanto riguarda il Molise che ai 30 posti letto di T.I. dichiarati all’inizio del 2020, il Decreto Legge Rilancio ne assegnava altri 14 e che, a dicembre 2020, di questi posti aggiuntivi ancora oggi risultano solo 4 attivati, quindi con un incremento percentuale di 9,7.
Dalla tabella si rileva che solo la Calabria abbia fatto peggio del Molise.

tabella regioni posti terapia intensiva dl rilancio

Sono tutte criticità da imputare in capo alla dirigenza Asrem, quindi al Direttore Oreste Florenzano di cui chiediamo le dimissioni immediate.

Allo stesso tempo ora sono messe su carta anche le difficoltà e le ambiguità del Commissario ad acta, le cui ondivaghe decisioni non hanno aiutato la soluzione dei problemi, a prescindere dal fatto che il suo operato non abbia mai trovato sponda con il Responsabile della Protezione civile, Donato Toma”.

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“In Molise – proseguono i 5 Stelle – serve una governance sanitaria semplificata, perché sono troppi i livelli di responsabilità che si accavallano tra Regione, Asrem, struttura commissariale e Protezione civile.
Ad ogni modo la relazione evidenzia chiare responsabilità, soprattutto gestionali ed attuative, pertanto attendiamo sviluppi dall’operato della magistratura.

La crescente diffusione del virus e le condizioni della rete sanitaria anti covid ci fanno capire che in Molise siamo all’anno zero. Ma ora – concludono – bisogna muoversi a realizzare ciò che è riportato sul Piano di riorganizzazione ospedaliera con i 35 posti di terapia intensiva/semi-intensiva e con l’ampliamento dei Pronto soccorso su tutti e tre i presidi ospedalieri. Bisogna, inoltre, attuare il Piano di potenziamento della rete territoriale, puntare sulla continuità assistenziale, considerando il Vietri un punto centrale e imprescindibile per la riabilitazione e i post covid, come sollecitiamo da sei mesi, quindi serve rinforzare la campagna vaccinale e lavorare per garantire servizi e strutture a qualsiasi cittadino”.