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Medici senza vaccini: “Liberi professionisti discriminati, lasciamo il tavolo dell’unità di crisi”

L’ordine dei medici e odontoiatri chiede a gran voce che “siano vaccinati i colleghi che hanno chiesto di essere sottoposti al vaccino anti-covid”. La testimonianza del dottor Giovanni Coloccia, a nome degli odontoiatri e dei dentisti: “La nostra è una categoria a rischio, durante la pandemia siamo stati chiamati a effettuare solo trattamenti di urgenza. Cerchiamo di mettere in sicurezza i pazienti e per questo chiediamo la vaccinazione”.

“Diciamo basta alle discriminazioni tra le diverse categorie di professionisti, sia medici che odontoiatri, in questa campagna vaccinale da poco partita”. È netta e arriva subito al punto la presidente dell’Ordine del Molise, Carolina De Vincenzo: “Ogni professionista che esegue una visita è a rischio ugualmente rispetto ai colleghi che sono in ospedale”. Dunque, vaccinare tutti gli operatori sanitari, non solo quelli che lavorano nel pubblico, questo è il succo della conferenza stampa indetta nella sede di via Mazzini.

“E tutto ciò non deve essere letto come un privilegio – prosegue De Vincenzo – ma perché è l’unico modo per arginare il contagio anche sul territorio”. Per questo motivo, l’ordine ha messo in pratica anche azioni forti: “Domenica scorsa ho rappresentato questa istanza nel tavolo di unità di crisi preannunciando al presidente Toma la volontà di non partecipare più alle riunioni, visto che nessuna richiesta viene accolta. Questo a difesa dei professionisti e della salute pubblica. Quando sarà risolta la questione ci siederemo di nuovo al tavolo, ammesso che ci chiameranno”.

Carolina De Vincenzo presidente ordine medici e odontoiatri

La presidente ritiene anche che la campagna vaccinale “sia partita bene, ma purtroppo è rimasta troppo ospedalocentrica. Giusto vaccinare gli operatori dell’ospedale ma il territorio è stato dimenticato. Ma noi non dimentichiamo che in Molise sono deceduti tre medici, due dell’ordine di Campobasso e uno di Isernia, oltre a decine e decine di contagiati”.

Istanze sacrosante che vengono ribadite dal vicepresidente dell’ordine, Pino De Gregorio: “Non è il momento delle rivendicazioni, credo che la nostra categoria sia una risorsa per la società, vorremmo che lo fosse anche per le istituzioni. L’amarezza è tanta, anzi si tratta di un’insopportabile umiliazione oltre che un fatto di morale nei confronti di larga parte dei nostri iscritti”. L’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri rappresenta circa 1800 iscritti e “più volte dall’Asrem ci sono stati chiesti gli elenchi sia dei possibili medici vaccinatori (in forma gratuita) che dei professionisti che dessero l’adesione a fare il vaccino. Abbiamo inviato tutto ma nessuno ci ha più contattato”.

Impiegati e funzionari già vaccinati, dentisti e specialisti ancora no. “L’immunità non sia un privilegio”

Si parla di centinaia di medici, dentisti, odontoiatri, professionisti che lavorano quotidianamente a contatto con i pazienti. E in questa cerchia rientrano sicuramente gli assistenti di studio: “La nostra è una categoria a rischio, durante la pandemia siamo stati chiamati a effettuare solo trattamenti di urgenza – sottolinea il rappresentante degli odontoiatri Giovanni Coloccia –. Questo sottolinea che siamo a rischio. Cerchiamo di mettere in completa sicurezza i pazienti e per questo chiediamo la vaccinazione di tutto il team di studio”.

“Abbiamo subito tante perdite in questo anno – continua –, in 300 sono morti in tutta Italia, e certamente a fianco al loro nome non c’è scritto se fossero liberi professionisti o dipendenti pubblici. I medici sono medici e come tali vanno trattati e salvaguardati, visto che sono quelli più esposti e a rischio. Incredibilmente, non siamo compresi nella prima fascia ma, con tutto il rispetto, veniamo trattati alla stregua dei parrucchieri e degli estetisti. Diverse regioni stanno agendo in autonomia, alcuni ordini hanno vaccinato tutti i propri iscritti, come Fermo, Napoli, Caserta”.

Seconda fase: in Molise si lavora a piattaforma con Poste Italiane per le prenotazioni dei vaccini