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Il covid uccide un 38enne di Guglionesi, comunità sotto choc. Muore anche un 60enne di Campomarino

Nelle ultime ore 3 decessi legati al virus che sta circolando in modo particolare nella sua variante cosiddetta inglese. Il basso Molise sta pagando un prezzo altissimo alla velocità di trasmissione del virus. Guglionesi, Campomarino e Santa Croce di Magliano si stringono nel loro dolore. A Guglionesi la vittima più giovane di tutte, di sempre in Molise: un 38enne che è spirato al San Timoteo questa mattina

Incredulità, sgomento e dolore. La comunità di Guglionesi sta facendo i conti con un nuovo lutto, ancora più terribile. Nella mattinata di oggi (18 febbraio) ha smesso di battere il cuore di Mirko, un giovane di soli 38 anni che era ricoverato al San Timoteo di Termoli per una gravissima forma di covid 19.

I medici della medicina d’urgenza, che stanno trattando numerosi pazienti bassomolisani con complicanze causate dalla Sars CoV 2, hanno fatto il possibile, ma pur essendo stato intubato non sono riusciti a salvargli la vita. Troppo compromesso, secondo quanto si apprende, il quadro clinico. Troppo grave la forma di polmonite che gli ha intaccato gli organi.

38 anni, residente a Guglionesi e con una attività a San Giacomo degli Schiavoni. E padre di tre bambini piccoli. Conosciuto, amato e apprezzato per il suo formidabile talento di meccanico, la sua morte ha letteralmente scioccato il basso Molise. Per Guglionesi si tratta del terzo lutto in soli quattro giorni. Domenica sera infatti è morto il professor Ferioli, 80 anni, residente a Termoli ma di fatto guglionesano, tumulato nel cimitero del comune. Il giorno successivo al Cardarelli di Campobasso ha perso la vita Mauro Masciulli, 71 anni.

 

La morte del 38enne guglionesano è la seconda, nel giro di poco più di 10 giorni, che riguarda persone sotto i 40 anni. Lo scorso 7 febbraio era deceduto un 39enne di Campomarino, sempre per una gravissima sindrome da Covid-19.

È una giornata di lutto, l’ennesima, anche a Campomarino perché ieri sera è deceduto un amato e stimato dipendente comunale, Ezio Di Basilico. È la 19esima vittima nel comune arbereshe dall’inizio della pandemia, che in queste ultime settimane sta falcidiando in particolar modo la comunità campomarinese.

Così il sindaco Pierdonato Silvestri: “Non ho parole per descrivere il dolore e lo sgomento, personale e di tutta la comunità, per la prematura scomparsa del nostro caro e amato Ezio. Oggi per Campomarino è uno dei giorni più bui dall’inizio della pandemia, per l’amministrazione, i dipendenti del Comune e per l’intera cittadinanza.  Collaboratore tecnico da più di 20 anni, Ezio era una persona stimata e amata da tutti i colleghi e non solo, se ne va a soli 60 anni per via di questo maledettissimo virus.

Purtroppo non si è mai pronti a determinati eventi e ad accettare certe assenze, ma sono sicuro che Ezio rimarrà sempre nei nostri cuori ed in primis nel mio. Come amico di vecchia data e come sindaco, esprimo la vicinanza mia e dell’amministrazione ai familiari, consapevole che non bastano le parole e l’affetto di una comunità per alleviare il dolore, per colmare il vuoto lasciato da una persona a noi così cara. Ciao Ezio che la terra ti sia lieve!”

Solo ieri (17 febbraio) Campomarino aveva registrato l’ultimo decesso, quello di un 91enne. E due giorni prima ancora l’addio ad uno storico ristoratore.

 

Giorno di lutto anche a Santa Croce di Magliano: nel reparto di Terapia Intensiva del Cardarelli è deceduta un uomo di 71 anni ed è lo stesso sindaco Alberto Florio con l’amministrazione comunale a porgere le condoglianze alla famiglia Casciano. Impressionante il numero dei cittadini di Santa Croce in ospedale. Sono cinque, due dei quali ricoverati fuori regione.

 

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