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Fimmg: “Medici di famiglia pronti per i vaccini ma servono regole chiare”

La Federazione italiana medici di famiglia del Molise riferisce in una nota della “grande disponibilità da parte dei Medici di famiglia a partecipare attivamente alla campagna di vaccinazione regionale anti Covid.

Da oltre un anno i Medici di Medicina Generale (MMG) si trovano in prima linea nella gestione della pandemia, e sono intenzionati, ora più che mai, a dare un contributo ancora maggiore per uscire dalla grave situazione sanitaria in cui versa il nostro paese.

Il messaggio da far passare alla popolazione deve essere uno e condiviso: i vaccini sono tutti sicuri ed efficaci e, soprattutto, rappresentano l’unica soluzione possibile oggi per uscire dalla pandemia, oltre alle misure di contenimento ben note ed ancora non rinunciabili”.

La Fimmg chiede “alla Regione e ad Asrem un forte e chiaro coordinamento centrale di tutte le fasi della campagna vaccinale del territorio, per evitare eccessive e dannose differenziazioni territoriali.

Per la buona riuscita della campagna di vaccinazione sul territorio occorre: programmazione accurata di tempi e modalità di fornitura del vaccino e di tutto il materiale necessario; chiarezza su luoghi e modalità di vaccinazione; certezza sulle priorità da rispettare in maniera omogenea su tutto il territorio: vista la verosimile limitatezza nella fornitura del vaccino, il medico deve sapere a chi dare priorità nella somministrazione delle dosi. Occorre un criterio il più possibile oggettivo quale ad esempio l’età, ma si devono anche stabilire bene i criteri di individuazione delle categorie fragili e, nel loro ambito, le priorità di somministrazione; accesso per tutti i medici al Corso FAD per vaccinatori dell’Istituto superiore di Sanità; fornitura di un adeguato quantitativo di dispositivi di protezione; indicazioni chiare e precise sulle modalità di trasmissione dei dati, e sulle specifiche tecniche informatiche tali da poter essere utilizzate dalle Software house per sviluppare add-on integrati con i programmi gestionali utilizzati dai MMG”.

Secondo il segretario generale regionale Antonio Tartaglione “deve essere chiaro che, qualora lo studio del MMG non abbia le caratteristiche necessarie a garantire una corretta e sicura somministrazione del vaccino, la Asrem si impegnerà a condividere con gli Enti locali, la Protezione civile, le Associazioni di volontariato, la ricerca di spazi idonei, anche nei comuni più piccoli.

Si ritiene quindi necessario un rapido censimento sulla disponibilità da parte dei MMG a partecipare alla campagna di vaccinazione, utilizzando il proprio studio o assicurando la propria presenza in altri punti di somministrazione.

C’è consapevolezza che nella fase iniziale sono inevitabili difficoltà e problematiche varie, che saranno e dovranno tuttavia essere affrontate e superate nell’interesse di tutti i cittadini, con l’azione comune di tutti: Asrem, Dipartimento di Prevenzione, Distretti sanitari e medici del territorio”.