Emergenza epidemiologica, “vaccini prima nelle zone rosse”. La richiesta della Fidapa

Un’emergenza che in questo momento ha il suo ‘cuore’ in Basso Molise, dove alla grande diffusione del virus (e alla variante inglese) si associa una grave carenza di posti letto. Per questo la sezione di Termoli della Fidapa, presieduta da Angela Rusciano (in foto), chiede che si adottino criteri diversi nella priorità delle vaccinazioni. La petizione è indirizzata al Commissario ad acta alla Sanità Angelo Giustini e al Presidente della Giunta regionale, Donato Toma.

Fidapa  meteora 2020 Angela rusciano

“In riferimento allo stato dell’arte rispetto al piano vaccinale elaborato seguendo i parametri del criterio proporzionale di cui si apprende dagli organi di stampa, la FIDAPA (Federazione italiana donne arti professioni e affari) sezione di Termoli,  vista la difficile situazione epidemiologica in Molise ed in modo particolare del Basso Molise, divenuto epicentro della pandemia, considerata la grave sofferenza degli ospedali regionali rispetto ai ricoveri nei reparti covid e non covid e soprattutto nelle terapie intensive, si appella a viva voce alle SS. LL affinché nell’ordine delle priorità vaccinali vengano inserite le popolazioni delle zone rosse del Molise, e questo al fine di arginare il contagio verso i comuni limitrofi e gli altri territori. La richiesta è motivata anche dal fatto che le misure di contenimento adottate, pur rigide e severe, non impediscono la circolazione del virus.

La Fidapa propone che vengano replicati in Molise e nelle zone rosse che in questo periodo registrano la massima espansione dei contagi e un elevato numero di ricoveri e di decessi, modelli organizzativi del piano vaccinale, adoperati in altre regioni, come per esempio la Lombardia, coerenti con la situazione epidemiologica nelle aree di crisi.

La popolazione è terrorizzata e vive sotto la spada di Damocle dei contagi sfuggiti alla tracciabilità, per tantissimi motivi. In modo particolare per la elevata trasmissibilità registrata in luoghi  erroneamente ritenuti sicuri come per esempio le scuole nelle quali sono confluiti casi di positività imprevista e dalle quali  i contagi si sono diffusi a raffica, ramificandosi all’esterno, a raggiera.

Si auspica che tale richiesta, che si unisce al coro delle petizioni  avanzate da ogni dove, possa essere input aggiuntivo a favore della rapidità e della priorità delle vaccinazioni nelle zone rosse ad altissima incidenza e carenti di posti letto per ricoveri e cure.

La Fidapa, radicata in Molise in cinque sezioni (Termoli, Larino, Campobasso, Bojano e Isernia) attraverso le sue socie, avverte profondamente le preoccupazioni di pericolo a cui è sottoposta la popolazione e, come movimento di opinione, ha il dovere di manifestare alle Istituzioni perplessità ma anche proposte per la tutela della salute e della incolumità pubblica”.