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Elicotteri militari contro il covid e domenica in Molise arrivano cinque medici dell’Esercito

Da domenica saranno in regione a disposizione dell’Asrem. Si tratta di professionisti specializzati che dall’inizio della pandemia operano nel policlinico romano riconvertito con un accordo interministeriale in centro anti Covid

Arrivano anche i medici con le stellette. Cinque per la precisione quelli che da domenica prenderanno servizio in Molise per aiutare i colleghi degli ospedali civili della regione a curare i pazienti covid.  Si tratta di cinque unità militari che provengono dall’ospedale militare del Celio, riconvertito in centro covid con un accordo interministeriale sin dal marzo 2020.

Siamo abituati quasi tutti i giorni ad assistere a mezzi militari che atterrano a Campobasso per prelevare pazienti da trasferire nelle Terapie Intensive del Paese. Lo scenario di guerra che crea il rumore degli elicotteri militari che continuamente sorvolano i cieli del Molise è bene impresso nelle mente di chiunque. Non si trasferiscono soldati ustionati dalle granate, ma si salvano  padri, nonni, mamme e spesso anche ragazzi colpiti da un nemico che non si vede. Una guerra sì, ma una guerra che provoca non feriti ma malati. Ce lo ricordano queste figure che arriveranno dal policlinico militare di Roma.  E ce lo ricorda l’andirivieni degli elicotteri militari che sempre più spesso atterranno e decollano dall’antistadio di contrada Selvapiana.

Sono gli  HH-101 dell’Aeronautica Militare. Ed eseguono trasporto in alto biocontenimento. L’ultimo arrivato a Campobasso giovedì 25 febbraio era del 15° Stormo di Cervia, uno degli assetti che la Forza Armata mantiene in stato di prontezza per esigenze di supporto alla collettività.

elicotteri covid cb

L’HH-101 è la designazione scelta per la configurazione dell’AW101 di Leonardo sviluppata per l’Aeronautica Militare italiana. E’ uno dei prodotti di eccellenza in campo elicotteristico soprattutto nell’ambito del soccorso. Sono oltre 220 gli elicotteri di questo modello ordinati fino ad oggi per lo svolgimento di un’ampia gamma di missioni quali ricerca e soccorso a lungo raggio, recupero personale, operazioni speciali, trasporto di personale e materiali e di tipo istituzionale, operazioni navali sia da terra che in modalità imbarcata, pattugliamento e protezione della Zona Economica Esclusiva. Dall’Artico all’Antartico non c’è praticamente alcuna condizione climatica in cui l’AW101 non abbia fino ad oggi volato. Con un peso massimo al decollo di quasi 16 tonnellate, l’AW101 può trasportare fino a 30 passeggeri oppure fino a 16 barelle e personale medico. In configurazioni ad alta intensità, la macchina può ospitare oltre 50 persone per compiti di evacuazione d’area in caso di disastri e per attività di protezione civile in condizioni estreme.

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A bordo medici come quelli che operano all’ospedale del “Celio” e che sono in arrivo in Molise. Camici bianchi con le stellette che hanno già avuto modo di lavorare con pazienti covid che raggiungevano gli ospedali accumulandosi e quindi costretti ad essere gestiti tutti insieme.

Sono medici della terapia intensiva, della terapia della pronazione, dei tubi per respirare, sono quelli che indossano tute gialle e comunicano anche via radio. Gli stessi che arrivano a bordo degli elicotteri in questi giorni all’antistadio di contrada Selvapiana: si cambiano, disinfettano i dispositivi, le barelle, accudiscono il paziente affetto dal Covid e provano con quel volo destinato altrove a dargli la speranza che in Molise al momento viene meno perché gli ospedali sono al collasso.

Lavorano a stretto braccio con i colleghi degli ospedali civili (il policlinico militare di Roma è stato riconosciuto dalla Regione Lazio quale ospedale ‘spoke’ dell’istituto di infettivologia proprio in risposta all’emergenza Coronavirus). Anche il loro impegno è enorme sin da marzo scorso e ancora oggi non hanno alcuna intenzione di abbassare la guardia perché come dicono i soldati in guerra: “Il nemico è nascosto e non arretra”.