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Covid, don Antonio di Lalla contro Toma e Giustini: “Vi rimpallate le responsabilità mentre i molisani muoiono”

Il parroco di Larino accusa il governatore Toma e il commissario Giustini per l'inadeguatezza con cui si sta gestendo l'emergenza sanitaria. "Presidente, la magistratura quando uscirà dal letargo forse vi giudicherà. Per noi siete già colpevole. I morti per covid già pesano come macigni sulla vostra coscienza", il duro attacco del sacerdote.

Mentre l’emergenza provocata dal covid in Molise è sempre più sotto i riflettori della stampa nazionale, don Antonio di Lalla, parroco e fondatore del mensile ‘La Fonte’, alza la voce contro il presidente Donato Toma, considerato il principale responsabile dell’inadeguatezza con cui si sta gestendo questa terribile ondata della pandemia. Ma non è considerato esente da colpe nemmeno il commissario alla sanità Angelo Giustini.

Il sacerdote prende posizione da Larino, il comune del Basso Molise sede del Vietri, ex ospedale e ora Casa della Salute, della cui riconversione a centro covid si parla da quasi un anno.

Il progetto, che qualche giorno fa era tornato in auge a causa dell’elevato numero di degenti provocati dal virus che non riescono più ad essere ricoverati nei tre ospedali pubblici della regione, è saltato di nuovo, come vi abbiamo raccontato.

Vietri centro Covid, il progetto salta di nuovo: “Non ci sono i tempi”. Per ora 24 posti in tenda e 20 al Gemelli, niente Intensive

Dunque don Di Lalla torna ad alzare il ‘volume’ della radio: “Da un anno denunciamo la pessima situazione della sanità nel Molise”. Poi, riferendosi al governatore Toma e al suo hobby, dice: “Lasciate per un po’ la chitarra, tanto a Sanremo non vi chiameranno. Provate ad ascoltarci perché mentre voi strimpellate la gente muore. Siamo stanchi del rimpallo di responsabilità tra voi e la struttura commissariale per la sanità. Anzi, per cortesia, smettetela entrambi (il riferimento questa volta è ad Angelo Giustini, ndr) di prenderci in giro sull’apertura di un centro covid a Larino. Non vogliamo neppure sapere quali sono i giochi politici ed economici che vi portano a tergiversare”.

La situazione è drammatica: “Siete incapaci di programmare i tamponi in ogni centro abitato per arginare questa ondata mortifera di epidemia, da irresponsabili non fate niente per organizzare la medicina sul territorio in modo che possa esserci l’assistenza domiciliare per le persone colpite dal virus. Mentite colpevolmente e non per assenza di dati sulle Terapie Intensive che sono così sature da lasciar morire a casa le persone per mancanza di posti letto”.

Infine il riferimento alla Procura di Campobasso che sta indagando sull’assistenza sanitaria dei degenti covid: “Presidente, la magistratura quando uscirà dal letargo forse vi giudicherà. Per noi siete già colpevole. I morti per covid già pesano come macigni sulla vostra coscienza e niente e nessuno potrà alleggerire il peso. Stiamo pagando cara la vostra inadeguatezza. Per molti il Molise non esiste, voi avete deciso di sopprimere i suoi abitanti. Noi ostinatamente resistiamo lavorando perché presto sbocci la primavera anche nella nostra martoriata regione”.