Code per i tamponi: gente rispedita indietro dopo ore di attesa. Troppe richieste per i tempi del laboratorio analisi

Decine e decine di persone in fila in attesa dei tamponi: una scena che si ripete identica da Termoli a Campobasso con gente spazientita e infermieri che cercano di rassicurare sui tempi del prelievo di campioni di muco e saliva che saranno esaminati dai laboratori di Ingegneria clinica dell’ospedale Cardarelli per stabilire positività o negatività alla Covid-19.

Ieri, 22 febbraio, il drive through di contrada Selva Piana, nel capoluogo, è stato subissato di richieste tanto che, nel pomeriggio, tantissime persone sono state rimandate indietro. Solo da lì (escludendo dunque i tamponi sul personale sanitario o sui soggetti in attesa del ricovero ospedaliero che si effettuano in loco), sono stati eseguiti 300 test. Quando i campioni sono stati consegnati al laboratorio di analisi non c’era possibilità di esaminarne ulteriori. Ragion per cui i prelievi sono stati riprogrammati alla giornata successiva con buona pace delle persone che erano in fila da ore.

coda tamponi

Oggi nuove code si sono registrate al poliambulatorio di via del Molinello a Termoli. Anche qui file interminabili, attese estenuanti e rischio di vedersi rispedire indietro.

Che sia solamente una mancanza di tempo utile per analizzare tutti i tamponi richiesti è la spiegazione più logica. Se questo problema sia agganciato a una mancata organizzazione è praticamente scontato.

Da qualche giorno, precisamente dal 18 febbraio scorso, l’Asrem ha attivato una piattaforma informatica per gestire le attività relative al contact tracing (il tracciamento dei contatti).

Tra le novità introdotte da questa piattaforma la possibilità per i medici di base e pediatri di libera scelta di effettuare le richieste di tampone dei loro assistiti direttamente attraverso la compilazione on line di uno specifico format nonché di visualizzare in qualsiasi momento tutte le informazioni aggiornate relative allo stato dei tamponi e alla sorveglianza sanitaria dei propri pazienti.

Se anche questo abbia condizionato i tempi di attesa non è matematico. Sta di fatto che la piattaforma dovrebbe essere utile anche ai sindaci per avere il polso della situazione dei soggetti in isolamento in tempo reale. Nei giorni scorsi l’azienda sanitaria ha inviato ai primi cittadini della regione le credenziali per accedere a questo nuovo sistema informatico così da poter disporre di report aggiornati ad horas relativi ai soggetti in isolamento – perché in quarantena o in attesa di tampone – nei territori di loro competenza. La piattaforma ha sostituito l’invio dei tabulati a mezzo di posta elettronica precedentemente previsto.

Appena 24 ore dopo l’attivazione della piattaforma il sindaco di Campobasso lamentava già una discordanza sui numeri.

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