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Centinaia di malati senza assistenza ma l’annunciato centro Usca di Campomarino è ancora inattivo. Comune infuriato

L’Unità speciale di continuità assistenziale era stata pensata a servizio dei territori di Campomarino e Termoli in questo periodo di grave emergenza. Ma la sede di Piazza Aldo Moro è ancora vuota, nonostante l'Amministrazione comunale l'abbia resa disponibile in poche ore

Annunciata da oltre 10 giorni, non è stato ancora attivato il centro Usca di Campomarino Lido, che avrebbe dovuto servire da supporto ai tanti malati di covid-19 che combattono in casa la malattia in tutto il basso Molise e in particolare a Campomarino e a Termoli, i due centri più colpiti dall’ aumento dei contagi dovuto anche alla variante inglese del Sars-cov2.

Incredibilmente infatti, nonostante le rassicurazioni della Asrem e del Distretto sanitario di Termoli, i locali che erano stati predisposti dall’Amministrazione comunale nella sede della guardia medica di Piazza Aldo Moro sono ancora inutilizzati.

guardia medica campomarino sede usca

Questo nonostante la massima sollecitudine con la quale il Comune fra domenica 7 e lunedì 8 febbraio era riuscita ad attrezzare i locali, fornendoli anche di connessione Internet per far lavorare al meglio medici ed infermieri. L’Unità speciale di continuità assistenziale era stata pensata a servizio dei territori di Campomarino e Termoli e la sede della guardia medica turistica era sembrata la soluzione migliore, con orario 8-20.

Ma mentre l’azienda sanitaria aveva garantito che dal 9 febbraio le Usca sarebbero stati operative in Piazza Aldo Moro, nulla è accaduto da allora. Il Comune guidato da Pierdonato Silvestri ha più volte chiesto spiegazioni al direttore del Distretto sanitario di Termoli, il dottor Giovanni Giorgetta. “Ci ha fornito rassicurazioni verbali ma a queste non sono seguiti i fatti” fanno sapere dal Comune.

guardia medica campomarino sede usca

L’Amministrazione comunale campomarinese non nasconde un certo sconcerto per come è stata gestita la vicenda e anche per il fatto che l’annuncio dato alla popolazione ormai oltre 10 giorni fa è stato disatteso. Ci sono infatti tantissimi malati bisognosi di assistenza e di ossigeno in casa anche per le carenze registrate in numerose farmacie del territorio. Avere medici Usca a disposizione in una sede così vicina avrebbe rappresentato una manna dal cielo nel periodo più difficile della lotta al covid-19.

Purtroppo però tutto questo si è rivelato finora soltanto l’ennesimo annuncio a vuoto di questa emergenza sanitaria.