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Ospedali al collasso: paziente covid trasferito a Vasto. Via ai moduli per l’emergenza, ma tempi incerti

Al Cardarelli muoiono due ricoverati: uno di Palata e l'altro di Castelmauro. In Medicina d’urgenza a Termoli altre 5 persone in attesa di trasferimento e coi focolai di Termoli e Campomarino aumentano gli ingressi. Per i prefabbricati si inizia a Campobasso ma attualmente non c’è traccia di lavori

L’ospedale Cardarelli di Campobasso è sempre più in difficoltà nell’accogliere e dare assistenza ai malati covid. I ricoveri causati dal virus sono saliti 80 complessivamente: un numero importante, che racconta l’estrema sofferenza di un reparto – quello di Infettive – sul quale grava ormai da 11 mesi un carico di lavoro eccessivo. Si aggiungono inoltre altri due decessi avvenuti nelle scorse ore.

Ma non va meglio all’ospedale San Timoteo di Termoli, dove attualmente ci sono 5 pazienti covid in Medicina d’urgenza in attesa di capire dove potranno essere sistemati. Nelle scorse ore un paziente è stato trasferito dal nosocomio di Termoli al vicino ospedale di Vasto, nella regione Abruzzo.

Va ricordato che l’ospedale di Termoli non è mai stato adibito a nosocomio Covid. Con la seconda ondata di contagi, dall’autunno scorso, i ricoveri sono stati però inevitabili, trasformando il San Timoteo in ospedale misto in attesa di miglioramenti strutturali che al momento non si sono visti.

Il sovraffollamento di pazienti, sistemati in una cosiddetta ‘area grigia’ in attesa di sistemazione altrove, che non è nemmeno una novità, visto che fra novembre e dicembre si era verificata la stessa cosa e si erano persino registrati dei decessi prima del trasferimento. Sul rispetto dei protocolli, l’esistenza dei percorsi e le aree grigie sono in corso accertamenti della magistratura, in seguito alle verifiche dei Nas, nonché degli ispettori ministeriali.

La situazione è sempre più complicata, specialmente in Basso Molise, dove i casi di positività al Sars-cov2 sono in fortissimo aumento per i focolai esistenti soprattutto a Termoli e Campomarino, ma anche in altri centri come Montenero di Bisaccia, Portocannone e San Martino in Pensilis, seppur proporzionalmente in numero molto inferiore.

Ma centinaia di positivi fra Termoli e Campomarino significano inevitabilmente un afflusso maggiore di pazienti con covid-19 al San Timoteo. In Medicina d’urgenza si fatica a trovare posto a ulteriori nuovi ingressi, al punto tale che nelle scorse ore è stato necessario un trasferimento a Vasto.

Proprio nella giornata di ieri il presidente Donato Toma aveva parlato della possibilità dell’attivazione della rete Cross, cioè una sorta di solidarietà sanitaria fra le regioni per le Terapie Intensive. Non siamo ancora a questo punto visto che questo trasferimento non dovrebbe rientrare in un discorso di questo tipo, ma ci siamo davvero vicini.

Il direttore generale dell’azienda sanitaria regionale del Molise, Oreste Florenzano, ha affermato di non poter “escludere che si tratti di un trasferimento per altre ragioni. Attualmente non abbiamo mancanza di posti” aggiunge il dg Asrem.

Tuttavia i numeri sono preoccupanti: alla serata di ieri il bollettino Asrem riportava 69 ricoverati in Malattie infettive all’ospedale Cardarelli di Campobasso e 11 in Terapia intensiva, vicinissimi al limite di 12 disponibili.

Dato che va aggiornato, considerando che nelle ultime ore sono decedute due persone. Si tratta di un paziente di Palata, ricoverato da alcuni giorni in Malattie Infettive e di un 66enne di Castelmauro, deceduta nella giornata di ieri nel reparto di Rianimazione. Con loro le vittime del Covid-19 in Molise sono 299, ma è possibile che il bilancio debba essere aggiornato nelle prossime ore.

“Possiamo arrivare fino a 80 in Infettive – assicura Florenzano – con altre possibili rimodulazioni dei reparti”. Ma è chiaro che senza nuovi medici e infermieri, assicurare le necessarie cure sanitarie ai pazienti diventa pressoché impossibile.

Si attende inoltre nelle prossime ore l’inizio dei lavori per sistemare i moduli prefabbricati nei tre ospedali molisani così da aumentare posti letto e apparecchiature a disposizione. L’Asrem ha deciso di aumentare i posti letto realizzando moduli di terapia intensiva che saranno “ad alta tecnologia”, come ha specificato anche il direttore generale Florenzano in un post su Facebook.

“Abbiamo iniziato a Campobasso e presto anche a Termoli e a Isernia” riferisce Florenzano. Alla domanda su che tempi ci vorranno, il dg afferma che “in genere non specifico le date”.

Ambulanze Ospedale Cardarelli Campobasso area per moduli terapia intensiva

In sostanza non si sa quando saranno pronti questi moduli anche perché a Campobasso attualmente, a parte avere liberato il piazzale parcheggio dei dipendenti, non c’è traccia di moduli né di lavori.

Per ora nel nosocomio del capoluogo è stata scelta l’area in cui le strutture verranno sistemate: il parcheggio delle ambulanze poco distante da uno degli ingressi del pronto soccorso e dalle porte di accesso a Radiologia.

Da qualche giorno l’area è interdetta al parcheggio dei mezzi di soccorso, ma attualmente è impossibile stabilire quando prenderanno il via i lavori per installare i moduli di terapia intensiva. Per ora l’unico indizio sull’avvio dei lavori è probabilmente data dalle strisce rosse disegnate sull’asfalto.

Ospedale Cardarelli Campobasso area per moduli terapia intensiva