Quantcast

Campomarino, misure stringenti contro la variante inglese: quarantene più lunghe e tamponi molecolari a domicilio

Con una nota urgente inviata alla popolazione il sindaco Pier Donato Silvestri fa sapere che il periodo di isolamento a cui sono sottoposti i cittadini positivi non sarà più di 10 giorni ma molto più lungo, verosimilmente il doppio anche se la decisione non è stata ancora presa in via ufficiale. I tamponi molecolari inoltre saranno fatti nelle abitazioni direttamente dagli infermieri che sottoporranno a test i casi di positività al tampone rapido e i rispettivi congiunti o familiari. Un tentativo per evitare il più possibile contaminazioni tra le persone e velocizzare le ricostruzioni epidemiologiche alla luce della presenza sul territorio della cosiddetta variante inglese, accertata dall'analisi su 150 campioni affidata all'istituto Zooprofilattico di Teramo.

La variante inglese del virus Sars-CoV-2 che circola in maniera importante in basso Molise e soprattutto a Campomarino, considerato sulla base delle cifre attuali l’epicentro del contagio, impone misure più stringenti e il rafforzamento della sicurezza.

Quarantenne più lunghe e tamponi molecolari a domicilio. Questo in sostanza quanto stabilito dalla amministrazione presieduta dal sindaco Pierdonato Silvestri che si è anche confrontato nelle ultime ore con le autorità sanitarie e con la Regione Molise. Proprio il primo cittadino fa sapere ai residenti, con una lettera urgente, la necessità inderogabile di rispettare determinate regole per evitare il dilagare del contagio in un momento cruciale e anticipa che l’isolamento di chi è stato trovato positivo al tampone veloce oppure a quello molecolare durerà molto più dei 10 giorni finora stabiliti dalle linee dell’Istituto superiore di sanità.

silvestri sindaco campomarino

Questa la nota urgente alla popolazione del primo cittadino. “Cari concittadini, la variante inglese è a Campomarino, per cui i tempi di quarantena e isolamento si allungheranno e non saranno più 10 giorni ma molti di più, seguiranno comunicati dell’Asrem in tal senso.

Coloro che devono fare il tampone molecolare, in nessun caso devono uscire di casa, perché saranno contattati direttamente dall’Asrem e avranno il tampone a domicilio, non solo loro ma anche i familiari.

La questura è stata interessata per fare dei controlli a campione presso le famiglie in quarantena e nell’eventualità ci sarà il riscontro dell’assenza in casa dei soggetti positivi in quarantena, saranno multati. È un momento difficilissimo per la nostra comunità, dobbiamo isolare questo virus e per farlo dobbiamo essere responsabili, stiamo pagando un prezzo altissimo in termini di contagi e vite umane”. Tra ieri e ieri l’altro le vittime del paese arbereshe sono state ben 4.

“Pertanto – prosegue Silvestri – vi esorto a uscire di casa solo per motivi di vera necessità: per la spesa una persona a famiglia; per andare a lavoro ognuno con il proprio mezzo; per gli esami medici o visite non urgenti, rinviate. Il virus lo possiamo sconfiggere solo attenendoci scrupolosamente alle misure restrittive in vigore, con il distanziamento sociale e con l’utilizzo di sistemi di protezione individuali”.

Oggi, 11 febbraio, è il terzo e ultimo giorno della campagna di screening (con test antigenici) organizzata dal Comune col contributo della Croce Rossa, di associazioni locali e dell’Esercito.