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Ospedale Cardarelli sotto pressione, il sindaco chiude le scuole per una settimana

Il sindaco Gravina ha disposto la sospensione a Campobasso delle attività didattiche in presenza per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, siano pubblici, parificati, paritari e degli asili nido pubblici e privati, a partire da lunedì 22 febbraio fino al 28 febbraio

L’ordinanza è stata firmata intorno alle 15 di oggi (20 febbraio). Dal 22 al 28 febbraio le scuole di Campobasso saranno chiuse: il sindaco Roberto Gravina ha deciso di sospendere l’attività didattica in presenza negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, siano pubblici, parificati, paritari e degli asili nido pubblici e privati.

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Accade per la seconda volta (era già successo dopo le festività natalizie, ndr) in due mesi, complici probabilmente anche i timori espressi dai genitori che soprattutto sulla piazza virtuale di Facebook avevano chiesto al primo cittadino di prendere una decisione. Questa mattina anche i consiglieri di centrosinistra al Comune di Campobasso avevano preso posizione e avanzato un’analoga richiesta al capo del governo municipale.

Quindi la decisione di Roberto Gravina preoccupato non tanto dal numero degli attualmente positivi (circa 120 in città) quanto dalla pressione sull’ospedale Cardarelli. Perciò, spiega: “Nonostante la situazione dei contagi in città continui a mantenersi stabile, con un numero di positivi totali che si attesta sui 134, e sebbene dall’Asrem non giungano all’Amministrazione notizie di nuovi focolai tantomeno negli ambienti scolastici, tenuto conto della situazione di forte criticità nella quale si sta ritrovando l’intero sistema sanitario regionale e il conseguente progressivo aumento giornaliero dei ricoveri nelle strutture ospedaliere, per prevenire ulteriori sviluppi emergenziali legati alla forte diffusione del virus che già ha costretto alla definizione di zone rosse nel basso Molise, abbiamo deciso come Amministrazione comunale che, a partire da lunedì 22 febbraio, per una settimana, tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, siano pubblici, parificati, paritari e gli asili nido pubblici e privati, non svolgeranno lezioni in presenza”.

Il sindaco puntualizza poi “dai bollettini quotidiani emessi dall’Asrem, l’andamento epidemiologico sul territorio cittadino non risulta paragonabile a quanto sta accadendo in altri comuni”. Tuttavia, “l’introduzione della “zona arancione” su tutto il territorio regionale, da domani 21 febbraio, rappresenta una situazione ideale per approntare ulteriori misure idonee ad ottenere una riduzione della curva epidemica e con l’ordinanza appena emessa, valida fino al 28 febbraio, potremo analizzare i dati che emergeranno dalla prossima verifica settimanale della situazione epidemiologica e valutare quale sarà stato realmente, il primo impatto, delle diverse misure adottate anche a livello regionale”. 

Infine l’appello del sindaco ai genitori degli alunni: “Chiamiamo in questo momento ad una grande responsabilità le famiglie e i genitori in particolare, chiedendo loro di vigilare sui figli a prescindere dal fatto che i loro ragazzi non si rechino a scuola, perché è necessario che i ragazzi comprendano la necessità di limitare le occasioni di incontro in un periodo così determinante come quello che stiamo vivendo. La decisione di sospendere le attività in presenza per la popolazione scolastica cittadina – ha concluso il sindaco – è stata presa anche per alleggerire i laboratori dell’Asrem nel lavoro che con grande dedizione e costanza portano avanti, quotidianamente, sui tamponi e sui relativi tracciamenti.”