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Lotta al randagismo, 100 euro a chi adotterà un cane del rifugio di S. Stefano

La somma sarà erogata 'una tantum' dall'amministrazione comunale per consentire l'acquisto di prodotti alimentari o accessori per i nostri amici a quattro zampe presso gli esercizi commerciali del territorio di Campobasso

Da tempo in città non si vedevano iniziative a favore dei nostri amici a quattro zampe più sfortunati. Il Comune di Campobasso erogherà un contributo di 100 euro per chi adotterà uno dei randagi accolti nella struttura che si trova nella frazione di Santo Stefano, in località Colle Caruso per l’esattezza, e dedicato alla compianta Marisa Civerra.

Una buona notizia per i cani che avranno una possibilità in più di lasciare il rifugio, a volta al centro delle denunce delle associazioni animaliste, e di trovare una famiglia che possa coccolarli e ospitarli in un luogo caldo.

La somma sarà concessa “una tantum”, informano dal Municipio, per acquistare prodotti alimentari o accessori per i cani presso gli esercizi commerciali del territorio di Campobasso che operano nel settore. Ovviamente ci si potrà rivolgere alle attività commerciali che hanno deciso di aderire all’iniziativa, come  prevede la delibera di giunta numero 46.

“Con questo provvedimento – riferiscono dal Comune – l’amministrazione ha inteso incentivare l’adozione dei cani randagi ricoverati presso i canili, cosa che consente di prevenire il sovraffollamento, favorendo, nel contempo, il benessere animale, la convivenza tra uomo e animale e, più in generale, la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, portando anche, di conseguenza, ad una riduzione dei costi di gestione”.

Il secondo obiettivo che la Giunta Gravina intende promuovere è la lotta al randagismo: “Attraverso questa iniziativa, il Comune ripropone pienamente il suo ruolo di promotore per ciò che riguarda le azioni mirate al ridimensionamento del randagismo canino sul proprio territorio, mediante l’attuazione di strategie di contrasto al fenomeno”.

Sarà dunque una buona occasione per ‘regalarsi’ un cucciolo, soprattutto in questo periodo in cui le restrizioni dovute alla pandemia possono favorire la solitudine a causa delle minori occasioni di socialità.