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Lupi, batosta senza attenuanti. Il mister: “Serve grosso bagno d’umiltà e subito la reazione”

Il 4-0 incassato a Tolentino è inaspettato e pesantissimo. Cudini: “Abbiamo fatto quello che non dovevamo fare, ora pensiamo all’Aprilia”. Ieri striscione di sostegno dei tifosi che hanno atteso la squadra al ritorno dalla trasferta. Un episodio isolato? Può darsi, troppi errori inusuali tutti insieme in un’unica partita.

Il giorno dopo, a freddo, forse si riesce a dare qualche risposta in più. Ma neanche tanto, viste le proporzioni dell’inattesa quanto sorprendente sconfitta. Il Campobasso, che rimane capolista del girone F di serie D, è uscito con le ossa rotte dal recupero infrasettimanale di Tolentino, incassando quattro reti tutte assieme. A questo gruppo non era mai accaduto, neanche nelle prime giornate dello scorso campionato, quando i ko furono 4 in 8 partite.

Ma il calcio riserva anche questi blackout. Ecco, è come se i calciatori, nello stesso momento, abbiano staccato la spina, mettendo in mostra il lato meno conosciuto ma peggiore. D’altronde, subire tre gol in poco più di dieci minuti tra il 20’ e il 35’ la dice lunga sull’atteggiamento con cui si era scesi in campo. Lo dimostrano gli erroracci difensivi commessi e i gol divorati a pochi metri dalla porta avversaria. Una giornata storta, un mercoledì nero, che fa il paio con un Tolentino in palla, questo bisogna riconoscerlo.

È chiaro che l’allenatore deve trovare le contromisure cercando di trovare risposte e antidoti a questa batosta. A caldo Mirko Cudini dice di fare “fatica a dare delle giustificazioni, se non che il Tolentino ha meritato il risultato e mi assumo la responsabilità di questa sconfitta come è giusto che sia perché sono il primo responsabile”.

Poi entra più nel dettaglio, non risparmiando critiche ai suoi: “Abbiamo fatto quello che non dovevamo fare, anche se l’approccio era stato discreto nei primi dieci minuti. Abbiamo concesso situazioni che sapevamo bene che non avremmo dovuto concedere. Ci siamo calati poco nella partita, loro sono stati molto più determinati di noi nel proprio tipo di partita, siamo stati prevedibili, poco incisivi anche se abbiamo avuto le occasioni per passare in vantaggio”.

E sottolinea che quando non si riesce a segnare non bisogna offrire il fianco ai rivali: “Non sempre si riesce a concretizzare come successo altre volte ma non possiamo subire dei gol in quel modo e soprattutto una squadra come la nostra non può prendere quattro gol. Dobbiamo essere più equilibrati, al di là del fatto che la partita sembrava chiusa non dobbiamo arrenderci mai, e invece anche nella ripresa abbiamo rischiato di prendere il quarto”.

Il segnale per la squadra è netto e deciso: “Ho detto ai ragazzi che dobbiamo farci un grosso bagno di umiltà dopo questa sconfitta, abbiamo l’opportunità di giocare fra tre giorni contro l’Aprilia e di reagire subito”.

La sorpresa sta nel fatto che i Lupi hanno abituato tutti troppo bene: nell’arco di 33 partite, dall’ottobre 2019 ad oggi, le sconfitte sono state solo due, ovvero quella di Castelnuovo prima di Natale e quella di Tolentino. Dunque, nessuno toglie di straordinario fatto ma questi campanelli d’allarme vanno raccolti e analizzati a fondo per non incappare in altre situazioni del genere.

Striscione tifosi campobasso

C’è chiaramente delusione e un pizzico di preoccupazione tra i tifosi ma per la maggior parte si è trattato della classica partita storta. E alcuni ieri sera hanno accolto la squadra al ritorno affiggendo ai cancelli dello stadio uno striscione eloquente: “Una sconfitta non intacca il nostro amore. Forza ragazzi”.

LA CLASSIFICA: Campobasso** e Castelnuovo 33, Notaresco* 32, Rieti*, Albalonga e Castelfidardo* 25, Vastese e Vastogirardi* 24, Recanatese*** 22, Aprilia* 21, Montegiorgio**** 20, Tolentino** e Fiuggi** 18, Pineto**** 17, Matese**** 14, Real Giulianova** 9, Olympia Agnonese*** e Porto Sant’Elpidio*** 3.  *Partite in meno.