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Primi vaccini anti-Covid per mille nonni molisani. L’88enne Antonio: “Chi lo rifiuta non capisce niente” fotogallery

Da questa mattina, 20 febbraio, è iniziata la somministrazione del siero Pfizer a coloro che hanno più di 80 anni che si erano prenotati sulla piattaforma dell'Asrem. Siamo stati all'ospedale Cardarelli di Campobasso dove oggi è prevista l'inoculazione della dose a 180 anziani arrivati alla spicciolata accompagnati dai figli. Uno di loro, il signor Antonio, sottolinea: "Chi non ha intenzione di vaccinarsi? Mi dispiace, ma non capisce niente"

Si potrebbe quasi definire il ‘vax day’ per gli ultraottantenni del Molise, coinvolti da oggi (20 febbraio) nella seconda fase della campagna vaccinale contro il coronavirus. Non gli ospiti di Rsa e case di riposo interessati dalla prima fase della stessa campagna vaccinale, ma per tutti gli altri che comunque fanno parte della fascia di popolazione più fragile e colpita in maniera letale dal virus. Nella nostra regione la Covid-19 ha fatto una strage nell’ultimo anno.

vaccini over 80 ospedale Cardarelli Campobasso

Ecco perchè questo è considerato un momento chiave della ‘lotta’ al virus: con il vaccino si punta alla consistente diminuzione del numero dei decessi e delle ospedalizzazioni. I primi effetti già si notano nelle case di riposo della nostra regione. Ora l’obiettivo è raggiungere un’altra fetta delicata della popolazione.

“L’incidenza negli over 80 è in decrescita e questo coincide con la partenza della campagna vaccinale, è un primo segnale positivo che deve essere confermato ma che vuole essere anche un invito a vaccinarsi”, ha detto ad esempio ieri, nel consueto monitoraggio sulla situazione epidemiologica del Paese, il professore Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

Oggi in Molise saranno vaccinati 1038 anziani con più di 80 anni. In tutto 9mila persone hanno aderito. Invece sono otto le strutture sanitarie interessate nella giornata di oggi: Campobasso, Bojano, Riccia, Isernia, Venafro, Termoli, Larino e Santa Croce di Magliano dove sono stati somministrati i sieri Pfizer. Al Cardarelli di Campobasso la quantità maggiore: 180. Da domani invece il via ad Agnone, Frosolone, Montenero di Bisaccia e Trivento con le prime 480 dosi.

E questa mattina dalle ore 8 nel nosocomio del capoluogo il personale sanitario ha iniziato la somministrazione della prima dose agli ultra anziani, arrivati in ospedale a braccetto con i figli che premurosamente li hanno accompagnati. 

Mascherina sul volto per proteggersi dal virus, c’è anche qualche signora con il classico fazzoletto sulla testa. Qualcuno cammina aiutandosi col bastone. Tutto si svolge regolarmente: gli ingressi sono scaglionati sulla base dell’appuntamento fornito ieri da Asrem che ha inviato un messaggio in seguito alla prenotazione fatta on line sulla piattaforma telematica adesionivaccinazionecovid.regione.molise.it che è attiva dal 10 febbraio scorso.

“Proteggiamo i nostri genitori con il vaccino”, sottolinea una signora in attesa della madre entrata in ambulatorio. Qualcun altro arriva in ospedale per accertarsi che non ci siano file o assembramenti, situazioni pericolose per il contagio. “Mia madre è molto anziana, pensavamo di poter usufruire della vaccinazione domiciliare e invece ci hanno dato appuntamento per questo pomeriggio al Cardarelli”.

Dopo aver compilato il modulo per il consenso informato e la scheda anamnestica, la somministrazione. Prima di poter tornare a casa ogni anziano è stato monitorato dal personale sanitario per verificare eventuali reazioni al vaccino. Infine, ad ognuno è stato consegnato un attestato di avvenuta vaccinazione con tutte indicazioni sulla dose e sul lotto somministrato in più la data per effettuare il richiamo.

Il signor Antonio, 88 anni ma l’energia quasi di un giovanotto, si ferma a parlare qualche minuto con noi dopo aver ricevuto il siero di Pfizer. “E’ l’unico rimedio contro il virus”, commenta soddisfatto. “Mi sento bene. Chi non ha intenzione di vaccinarsi? Mi dispiace, ma non capisce niente”.