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A Campitello crescono i contagi. Continuano gli accertamenti della Polizia

Buone notizia invece per i bambini della scuola di San Massimo sottoposti a tampone assieme agli addetti del servizio scuolabus: sono tutti negativi

Mentre continuano gli accertamenti della Polizia per risalire agli ospiti che hanno alloggiato nelle strutture ricettive di Campitello Matese e arrivati da altre regioni, si allarga il focolaio scoppiato nella stazione sciistica molisana: nel giro di pochi giorni, il numero dei casi positivi è salito a 9, come ha comunicato il Comune di San Massimo.

Tutto è cominciato sabato scorso, 30 gennaio, quando sono state riscontrate le prime infezioni da Sars-Cov-2, salvo poi scoprire che nell’unico hotel aperto a Campitello Matese e poi chiuso dopo i contagi avevano alloggiato persone arrivate da Campania e Puglia. La loro posizione è al vaglio della Sezione Amministrativa della Questura e della Digos.

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Una buona notizia arriva invece dai tamponi a cui sono stati sottoposti i bambini della scuola del paese e gli addetti del servizio scuolabus dopo un caso di positività riscontrato nello stesso istituto scolastico. “Sono risultati negativi”, riferiscono sempre dall’amministrazione comunale. Si tira così un sospiro di sollievo: è stato scongiurato il rischio di un secondo cluster.

Intanto per cercare di contenere la diffusione del virus, ieri (4 febbraio) il sindaco Alfonso Leggieri ha firmato l’ordinanza ‘Misure urgenti per il tracciamento dei contagi ed il contenimento della diffusione epidemiologica sul territorio comunale’ introducendo l’obbligo per le persone residenti e domiciliate nel Comune di San Massimo, risultate positive al covid-19, a seguito della sottoposizione a test sierologici o antigenici presso laboratori privati, “a darne immediata comunicazione al proprio medico di base ed al sindaco contattando lo 0874.780132 oppure a mezzo email comune.sanmassimo@gmail.com; ad osservare l’isolamento fiduciario volontario, fino a diversa disposizione da parte dell’Autorità Sanitaria Regionale, nonché del medico curante”.

Infine l’amministrazione comunale di San Massimo ha ricordato cosa prevede l’ordinanza del governatore Toma (la numero 51 del 07 dicembre 2020) anche a tutti coloro che decidono di raggiungere le seconde case – e a Campitello sono tanti – e provenienti da altre regioni l’obbligo “una volta giunti in Molise di comunicarne l’ingresso entro 2 ore al medico di medicina generale, nonché al Dipartimento di Prevenzione a mezzo email: covid@asrem.org.

Inoltre, a seguito della tempestiva comunicazione, atta a segnalare l’ingresso in Molise, ed in raccordo con le autorità sanitarie preposte, il soggetto è tenuto: ad osservare la quarantena per la durata di 10 giorni e a sottoporsi a tampone molecolare o antigenico presso le strutture autorizzate siano esse pubbliche o private, ubicate sul territorio regionale.

L’obbligo di quarantena non si applica in 3 casistiche: per chi entra in Molise e nelle 72 ore precedenti l’ingresso si è sottoposto a tampone molecolare o antigenico, che attesta esito negativo; per chi transita in Molise ma deve raggiungere altre regioni; chi arriva nella nostra regione per comprovate esigenze lavorative o di salute”.