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Il bollettino

15 febbraio – 6 decessi, 6 nuovi ricoveri e 6 pazienti trasferiti al Gemelli. Solo 8 nuovi casi su 291 tamponi

Resta altissima la pressione sul Cardarelli, dove i degenti covid sono 85 e le terapie Intensive sono di fatto sature (11 persone intubate). 6 pazienti sono stati trasferiti al Gemelli Molise, dove i 10 posti messi a disposizione sono terminati. Si aggravano le condizioni di altre 2 persone trasferite in rianimazione dalle malattie infettive. I nuovi ricoveri nel nosocomio di Campobasso sono 6, a fronte di un solo dimesso. 6 anche le vittime delle ultime 24 ore. Si abbassa invece notevolmente il tasso di positività. 8 nuovi casi, nessuno a Termoli e Campomarino, su 291 tamponi: un numero molto basso perché ieri era festivo

OGGI 6 VITTIME IN MOLISE, TUTTE IN OSPEDALE 

La giornata odierna fa registrare un elevato numero di decessi collegati al virus. All’ospedale Cardarelli di Campobasso si sono spenti un 89enne residente a Termoli, il papà dell’assessore regionale Michele Marone, che si trovava da alcuni giorni in Malattie infettive. Deceduti anche un uomo di 72 anni di Petacciato che invece era trattato nel reparto di Rianimazione da quasi un mese e non è riuscito a salvarsi, e un 80enne originario di Guglionesi ma residente a Termoli che era stato ricoverato poche ore prima. A perdere la vita anche un ristoratore di 69 anni di Campomarino, molto conosciuto per essere lo storico titolare di un ristorante gettonatissimo del Lido. Deceduta anche una donna di 98 anni originaria di Montaquila (ricoverata in Infettive) e un uomo di 69 anni Ripalimosani trattato in Intensiva, il cui decesso è stato confermato dai familiari. Il paese vicino Campobasso, interessato da un focolaio scoppiato alla fine di dicembre, piange la quinta vittima. Il decesso del 69enne, molto conosciuto per via della sua professione (era un parrucchiere), ha provocato dolore e sconcerto. Sei dunque, in totale, le vittime odierne, che portano il numero complessivo a 326.

Il covid porta via lo storico ristoratore de L’Orchidea: 17 le vittime a Campomarino. Su 1600 positivi 1000 sono in BassoMolise

SOLO 8 POSITIVI CONTRO 59 GUARITI. MA I TAMPONI SONO MENO DI 300 PER EFFETTO DOMENICA

Numeri decisamente bassi quelli del contagio delle ultime 24 ore: sono risultati positivi solo in 8 a fronte di 291 tamponi, per un tasso di positività pari al 2.7%. Ma sono numeri che risentono dell’effetto domenica, dove appunto i test molecolari processati sono meno del solito. Tra gli 8 positivi non c’è – stranamente a giudicare dall’andamento delle ultime settimane – alcuno di Campomarino e Termoli. Ci sono invece 3 nuove diagnosi a Campobasso, e poi le altre si riferiscono a Casacalenda, Colle d’Anchise, Guglionesi, Santa Croce di Magliano ed Ururi.
Sono invece molti di più i guariti certificati dalla Asrem, ben 59. Spiccano i dati di Termoli (10), Campomarino (9), Campobasso e Ripalimosani (5).

bollettino 15 febbraio

6 RICOVERI E 1 DIMISSIONE. AL GEMELLI TRASFERITI ALTRI 6 DEGENTI DAL CARDARELLI

Sono sei le persone che nelle ultime 24 ore hanno avuto bisogno del ricovero ospedaliero a causa delle complicanze da covid-19. Sono state tutte destinate al reparto di Malattie Infettive e si tratta di pazienti provenienti da Termoli (in 2 casi), San Martino in Pensilis (sempre in 2 casi) e poi Montaquila e Colle d’Anchise. Nel contempo è stato dimesso un paziente di Gambatesa.

Ma la vera notizia è che ci sono altre 6 persone trasferite alla struttura privata Gemelli Molise del capoluogo. Pazienti che non necessitano della Terapia intensiva e che, in questo caso, sono di Termoli (2), Campomarino (3) e Campobasso (1). Sono peggiorate le condizioni cliniche di due persone (di Santa Croce di Magliano e Campomarino) che da Infettive sono state portate in Rianimazione. Attualmente al Cardarelli resta altissimo il numero dei posti letto Covid occupati: 74 in Infettive e 11 in Rianimazione (totale 85).

L’ISS: “RAFFORZARE LE MISURE IN TUTTO IL PAESE CONTRO LA VARIANTE INGLESE”

Considerata la circolazione nelle diverse aree del paese “si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante VOC 202012/0, rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto”. È quanto afferma l’Istituto superiore di sanità nello studio di prevalenza della variante VOC 202012/01 (Regno Unito) in Italia, relativo alla indagine svolta lo scorso 4-5 febbraio.

“Nel contesto italiano, in cui la vaccinazione delle categorie di popolazione più fragile sta procedendo rapidamente ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguata“, sottolinea l’Istituto superiore di sanità.

QUASI METÀ DEI POSITIVI TRA VASTO E CHIETI HA MENO DI 40 ANNI, TIMORI PER VARIANTE

Il 43% dei positivi nel distretto sanitario di Chieti, Vasto e Lanciano, praticamente confinante con il Basso Molise decretato Zona Rossa, è “al di sotto dei 40 anni. Molti sono affetti da polmonite e con sintomi importanti, mentre il 44% ha un’età compresa tra 50 e 69 anni”. Lo ha dichiarato oggi Thomas Schael, direttore generale della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, esprimendo una grande preoccupazione per la situazione epidemiologica che si registra sul territorio, dove “risulta infetto – ha aggiunto – l’1% della popolazione per una forte prevalenza della variante inglese”.

I DATI NAZIONALI

Sono 7.351 i contagi accertati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del Ministero della Salute sulla base di 179.278 test (tamponi molecolari e antigenici) effettuati, con un tasso di positività del 4,1% circa. Ieri erano stati rilevati 11.068contagi a fronte di 205.642 test e il tasso era pari al 5,4%. Le vittime oggi sono 258, mentre ieri erano stati 211.

La buona notizia odierna è che gli attualmente positivi scendono sotto quota 400mila, non succedeva dai primi di novembre.

Salgono, sebbene di poco, sia i ricoveri in terapia intensiva (+4, ieri +22), sia quelli nei reparti ordinari (+66, ieri -51).

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