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Zona gialla da oggi fino a venerdì, riaprono i ristoranti a pranzo. La prossima settimana annunciata nuova stretta sulla movida

Spostamenti restano vietati tra regioni, ma riaprono ristoranti e bar fino alle 18, con possibilità di asporto fino alle 22. Il Governo lavora al nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennaio.

Il Molise torna oggi in zona gialla, come tutta Italia con l’eccezione di 5 regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia) che sono segnate invece dal colore arancione e presentano ulteriori restrizioni.

Fino a venerdì 15 gennaio, dunque, la nostra regione resterà in giallo rafforzato, come è stato definito, con regole più light rispetto a quelle del periodo delle festività natalizie ormai alle spalle.

Spostamenti – Ci si può spostare liberamente ma solo all’interno della propria regione. Per passare da una regione all’altra bisognerà avere l’autocertificazione e un valido motivo: necessità o urgenza, salute, lavoro, rientro al proprio domicilio.

Il coprifuoco è sempre in vigore e scatta alle ore 22

Bar e ristoranti – La novità principale, come oramai i cittadini sanno, riguarda il fatto che in zona gialla bar e ristoranti, gelaterie e pasticcerie possono riaprire ma fino alle 18, orario dal quale tornerà ad essere consentito solo l’asporto (fino alle 22) e la consegna a domicilio.

Negozi – Aperti tutti i negozi, senza alcuna distinzione, fino alle 20. Aperti anche i centri commerciali. Alimentari e non, attività di ogni genere osserveranno i normali orari previsti dai comuni in cui si trovano.

Palestre, musei, cinema, teatri restano chiusi

Prosegue l’obbligo di indossare sempre la mascherina, anche all’aperto, e di mantenere il distanziamento sociale.

Ancora da definire le misure in atto nel prossimo week-end. Oggi è previsto l’incontro con i presidenti delle Regioni sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore proprio il 16 gennaio prossimo e dovrebbe avere durata di un mese o di 45 giorni (ancora da definire).

Sicuramente – e su questo non sembrano esserci dubbi – sarà confermato lo stop agli spostamenti tra tutte le regioni, così come le palestre chiuse almeno per l’intero mese di gennaio. Il Governo sta lavorando a una stretta ulteriore finalizzata a contenere la movida e il conseguente rischio di ritrovi, anche all’aperto, e assembramenti. Dopo i casi di Milano, Roma, Lucca, Catania e altre città, si ipotizza un inasprimento delle regole per stoppare quel che resta della movida. Non solo i bar continueranno a chiudere alle 18, ma dopo le sei di sera sarà vietata la vendita da asporto.

Le indiscrezioni

Se sarà prolungato il divieto di spostamenti anche tra regioni “gialle”, è smentito – finora – da fonti di governo l’ipotesi di una stretta nei weekend che renderebbe tutte le regioni “arancioni”.

Si va verso un rinvio dell’apertura degli impianti sciistici nell’attesa del parere dei tecnici sulle nuove proposte che devono arrivare dalle Regioni, invitate ad aggiornare il protocollo.

Il Governo sta ragionando sulla possibilità di inserire una zona cosiddetta  “bianca” che dovrebbe avere un indice RT di 0,5. L’Esecutivo dovrebbe anche approvare la proroga della regola sulle visite private per sole due persone esclusi però gli under 14.

Lo Stato di emergenza potrebbe essere prorogato fino al 30 aprile. Secondo quanto spiegato sarà varato un Decreto-Legge per la proroga dello Stato di emergenza e il Dpcm dovrebbe essere valido 50 giorni, quindi fino a fine marzo.