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Vaccini, primo giro finito per gli operatori sanitari. Tocca agli over 80 ma non si sa né dove né quando

Prima somministrazione di vaccini anti covid-19 conclusa per medici, infermieri e Oss del Molise. Il segretario Pd Facciolla parla di “medici No Vax” e invoca sanzioni per chi rifiuta l’immunizzazione. In attesa dei richiami iniziati in questi giorni, non si sa ancora quando comincerà e come verrà strutturata la somministrazione per gli over 80

Il primo giro di somministrazioni è pressoché concluso per il Molise, almeno per quanto concerne gli operatori sanitari. Si sta completando in questi giorni la somministrazione per medici, infermieri e operatori socio-sanitari delle strutture regionali che hanno accettato di ricevere l’immunizzazione da Covid-19. È infatti iniziata anche la fase dei richiami a distanza di tre settimane dalla prima dose. Si guarda ora alla vaccinazione degli anziani con oltre 80 anni, anche se al momento non si sa né dove e né quando verranno fatte queste vaccinazioni.

A quanto risulta l’adesione alla campagna di vaccinazione è stata alta in Molise per la cosiddetta prima linea, cioè gli operatori sanitari che da quasi un anno combattono il Covid-19 fra le corsie dei reparti di ospedale e le stanze di Rsa e Case di riposo. In alcune di queste realtà qualche infermiere ha declinato la possibilità di vaccinarsi, mentre per quanto concerne i medici qualcuno ha dovuto rinviare la vaccinazione a causa di problemi pregressi.

Secondo il segretario regionale del Pd però ci sarebbe anche qualcuno che ha rifiutato di vaccinarsi per ragioni diverse parlando apertamente di “diversi medici che stanno rifiutando di sottoporsi al vaccino pur continuando a prestare servizio in strutture sanitarie pubbliche” e invocando sanzioni nei loro confronti.

Per chi invece ha detto subito sì alla prima dose, la seconda è programmata dopo tre settimane. Va ricordato che in Molise 50 somministrazioni vennero fatte il 27 dicembre, poi per una settimana nulla. Solo dal 4 gennaio la campagna ha preso un ritmo più sostenuto, quindi per la maggior parte degli operatori sanitari la seconda dose arriverà soltanto verso la fine di gennaio per poi concludersi nell’arco di poche settimane. Attualmente in Molise sono state vaccinate circa 6.530 persone (quasi tutte soltanto prima dose), mentre le dosi messe a disposizione sono 11.165.

Nello scorso fine settimana sono stati vaccinati anche i medici di medicina generale e i pediatri. Sono proprio loro in questi giorni a ricevere “una sfilza di richieste. Tantissimi pazienti vogliono sapere quando potranno vaccinarsi e come” riferiscono alcuni medici di base, loro stessi in attesa del richiamo programmato a inizio febbraio.

Il problema è che nessuno sa rispondere alle domande che piovono addosso agli operatori sanitari. Terminato questo primo giro, la priorità secondo il piano nazionale del Ministero della Salute va alle persone con più di 80 anni. Secondo i dati Istat, in Molise gli ultraottantenni sono oltre 26.000. È chiaro che in questo momento non ci sono dosi per tutti. Ma è altrettanto chiaro che i medici sono i primi ad attendere delucidazioni: quando verranno vaccinate queste persone? Occorrerà prenotarsi oppure i pazienti verranno chiamati? E da chi, dal proprio medico o dall’Asrem? Dove verranno iniettate le dosi, in ospedale, ambulatori, Case della salute?

Si sa ancora molto poco e molto dipenderà anche dalle forniture, già ridimensionate dalla Pfizer per il nostro Paese e ancora scarse da parte di Moderna. Già ora però i medici fanno fatica a contenere l’interesse sempre più pressante delle persone. In altre regioni le Asl si stanno attrezzando con siti e App per registrarsi al fine di avere un quadro preciso di quante persone occorrerà vaccinare. Non è azzardato ritenere che dalla metà di febbraio si potrebbe iniziare a vaccinare gli Over 80, ma al momento non ci sono certezze.