Molise prima regione per vaccini fatti nelle Rsa. Seconda dose per 1500 persone, ancora nulla per gli Over 80

Nella nostra regione le vaccinazioni hanno riguardato nel 64% dei casi (contro il 67% nazionale) operatori sanitari e socio-sanitari; nel 22% (10% in Italia) gli ospiti delle Residenze socio-assistenziali; nel 14% (media italiana del 22%) personale ‘non sanitario'. Ancora all'asciutto gli over 80

Gimbe vaccini al 27 gennaio categorie

Il dato fornito dall’Asrem (pressochè identico quello riportato dal sito nazionale che monitora l’andamento delle vaccinazioni, ndr) ieri sera – 27 gennaio – parlava di 8176 somministrazioni di vaccino Pfizer fatte in Molise. Di questi, le prime dosi sono 6717 mentre le seconde (quindi quelle che riguardano persone che sono al traguardo della agognata immunità) sono 1459.

Ma quali categorie sono state vaccinate più di altre e cosa sta succedendo nelle altre regioni italiane? Una risposta – autorevole – la fornisce la Fondazione Gimbe di cui oggi i giornali hanno pubblicato una tabella che fotografa lo stato dell’arte delle vaccinazioni nel Belpaese. Le analisi indipendenti di Gimbe sui dati ufficiali della campagna vaccinale evidenziano lapalissianamente le notevoli differenze regionali nella distribuzione delle dosi, nel completamento del ciclo vaccinale (la seconda dose, appunto) e, soprattutto, nelle priorità di somministrazione, con il 22,3% delle dosi (questa la media italiana) destinato a “personale non sanitario”, categoria formalmente non prevista dal piano vaccinale.

Intanto uno sguardo al Molise. Nella nostra regione le vaccinazioni hanno riguardato nel 64% (contro il 67% nazionale) operatori sanitari e socio-sanitari; nel 22% (contro la media nazionale del 10%) gli ospiti delle Residenze socio-assistenziali; nel 14% (contro la media italiana del 22%) personale ‘non sanitario’. Primonumero di recente vi aveva parlato di questi ultimi che – a detta anche del Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri – possono essere definiti gli ‘imbucati’ del vaccino.

Infine gli over 80, categoria assolutamente in cima alle priorità (almeno sulla carta) ma che ha visto (e la vedranno a catena anche le altre) uno slittamento per quanto riguarda l’avvio delle vaccinazioni a causa del calo nelle forniture. Ebbene, in Italia sono pochissime le regioni che hanno avviato le somministrazioni agli ultraottantenni. La media però è bassissima (1%) con la punta del 32% della Provincia autonoma di Bolzano che però costituisce una eccezione bella e buona. In Molise, come probabilmente noto, la percentuale è nulla.

Tornando alle altre categorie, in cima nel cronoprogramma c’era – naturalmente – il personale sanitario e sociosanitario, quello che tante volte abbiamo associato alla parola trincea. Anche in questo caso la variabilità regionale si fa sentire: spicca in particolare quel 27% (solo 27%) della Provincia di Bolzano. C’è poi un misero 40% che riguarda la Lombardia, la regione più colpita nella pandemia in particolare nella prima fase. Per il resto le regioni hanno percentuali che oscillano tra il 51% e l’89% (l’Abruzzo ha questo primato). Il Molise come detto si ferma al 64%, poco più giù della media nazionale.

Gli ospiti delle Rsa, strutture residenziali per soggetti fragili e particolarmente esposti al virus e alle sue nefaste conseguenze, che sono stati vaccinati in Italia sono 1 su 10, in Molise però la percentuale schizza a più del doppio (22%). Percentuali maggiori della nostra si riscontrano solo in un territorio, la Provincia autonoma di Trento. Sappiamo che la nostra regione è particolarmente ‘anziana’ e che sono tanti gli ospiti di queste strutture disseminate sul territorio molisano.

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Ma veniamo allo ‘scandalo’ del personale non sanitario che si è accaparrato la sua dose di siero anti-Covid. In Italia Gimbe calcola che corrisponda al 22%. Balza agli occhi il 51% della Lombardia, seguito dal 39% della Liguria, dal 34% della Provincia di Bolzano e poi dal 31% della Basilicata. In questo caso la nostra regione è più virtuosa della media. La nostra percentuale è del 14%.

Per concludere, gli over 80 che hanno avuto più fortuna sono quelli di Bolzano e provincia (il 32% ha ricevuto la sua dose per l’immunità). Pochi altri in Italia possono dire lo stesso.