“Toma e Florenzano in stato confusionale”: i parlamentari M5S si incatenano al Ministero della Salute

Protesta clamorosa del senatore Fabrizio Ortis e la deputata Rosalba Testamento: “Non vogliamo i container proposti dal commissario Arcuri, il presidente della Regione si dimetta”. I due denunciano “mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini molisani. Il Ministero deve muoversi e intervenire ora, Roberto Speranza deve fare un decreto”.

Una protesta clamorosa, con tanto di catene simboliche. L’hanno messa in scena due parlamentari molisani del Movimento5Stelle, il senatore Fabrizio Ortis e la deputata Rosalba Testamento, con il primo che si è incatenato davanti al Ministero della Salute. Il motivo? Diciamo che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’annuncio del commissario all’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, dell’arrivo in Molise di container per le terapie intensive che garantiranno 26 posti covid in più.

Ma i due parlamentari M5S (forza di maggioranza nel Governo Conte, ndr) si scagliano in modo forte contro i vertici regionali: “La sanità era allo sbando già prima del covid. Il presidente della Regione e il direttore generale dell’Asrem sono in perenne stato confusionale”, la dura accusa di Ortis. Che coinvolge direttamente e indirettamente anche i commissari alla Sanità, Giustini e Grossi: “Un commissario senza i mezzi per lavorare ed una di cui si sono perse le tracce”. Il senatore campobassano promette di restare “incatenato qui fin quando non riuscirò a parlare col ministro Speranza che deve fare un decreto per il Molise”.

Ortis e Testamento denunciano che “i nostri continui richiami a prendere in considerazione la grave situazione del Molise sono stati costantemente ignorati. Prima le tende collassate con la neve, ora i container (grazie tante Arcuri) che nemmeno i sanitari vogliono. Tutto pur di non spendere un soldo per le strutture pubbliche. Il Ministero deve muoversi ed intervenire ora. Il Molise merita di esistere. I molisani non vogliono i container. Toma si dimetta, sta dimostrando di essere il peggior presidente della storia del Molise, ci sta facendo rimpiangere Frattura”.

Arcuri scrive al commissario: “Vietri, non si torna indietro. Presto 26 posti Covid in più negli ospedali”

La deputata pentastellata, che ha incontrato il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri, spiega che “l’opposizione del Commissario Arcuri al Centro Covid di Larino e la sua contestuale decisione di fornire 26 ulteriori posti di terapia intensiva e sub intensiva all’interno di container che saranno installati a Campobasso, Isernia e Termoli, per poi essere rimossi, è una grave mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini molisani”.

Anche perché, prosegue, “per fronteggiare al meglio l’emergenza che stiamo vivendo, il Commissario Giustini in una lettera inviata tra gli altri al Ministro della Salute e al Commissario Arcuri il 15 gennaio rilanciava il progetto Covid Hospital a Larino e, in alternativa, l’immediata sanificazione e recupero del Cardarelli, al fine di riaprirlo per i malati no covid e le loro patologie tempodipendenti, e il trasferimento in uno dei due ospedali spoke (Isernia o Termoli) dei malati Covid. O ancora l’ipotesi di far rimanere il Cardarelli Covid Hospital e trasferire i pazienti ordinari a Isernia”.

Nulla di tutto ciò si è verificato, “si è preferito dare credito all’ennesimo tentativo di esautoramento delle prerogative riconosciute in capo al Commissario Giustini (quelle cioè di redigere ed eventualmente modificare e integrare il Piano Covid), messo in atto dal Presidente della Regione Donato Toma, con l’avallo questa volta del Commissario Arcuri, che ha tra i suoi compiti quello di fornire le strumentazioni, le apparecchiature, le risorse umane e i dispositivi di protezioni individuale necessari a contrastare efficacemente la pandemia e non quello di decidere il Covid Hospital regionale. Tutto questo per non utilizzare le strutture pubbliche esistenti”.

Al termine della clamorosa protesta, l’annuncio: domani i due parlamentari incontreranno il ministro della Salute Roberto Speranza.