Quantcast
Dopo l'ok del csm

Si occupò del caso Meredith, si insedia a Campobasso il Procuratore generale Pinelli

Giovedì, sette gennaio, si insedierà nel suo ufficio presso il Palazzo di Giustizia di via Elena. La nomina ratificata dal plenum del Consiglio superiore della magistratura

Il suo nome circolava da tempo. Mario Pinelli, abruzzese di nascita, era stato indicato come procuratore generale della Corte d’Appello di Campobasso dalla commissione per le nomine del Csm subito dopo l’addio di Guido Rispoli che il 26 marzo del 2020 è stato trasferito nella sua Lombardia come procuratore generale presso la Corte d’Appello di Brescia.

Ora il plenum ha deciso e ha quindi confermato il nome di Pinelli in Molise. Sarà a Campobasso il sette gennaio, giorno in cui si insedierà ufficialmente nel suo ufficio di via Elena.

A svolgere le funzioni di procuratore generale durante questi mesi di vacatio ci ha pensato il procuratore Antonio La Rana che ora ha confermato la nomina del collega ratificata nelle scorse ore dal plenum del Consiglio superiore della magistratura.

Mario Pinelli nasce ad Avezzano 64 anni fa. Ha lavorato a lungo nel distretto abruzzese, poi l’incarico ad Ancona. Sostituto procuratore generale di Cassazione, il suo nome è legato a uno dei casi giudiziari che più ha fatto discutere: il processo per l’omicidio della studentessa Meredith Kercher.

Sua la requisitoria in quanto rappresentante della Procura di Cassazione. Sottolineò con dovizia di particolari come il verdetto di condanna dell’appello bis, emesso nel processo a carico di Raffaele Solletico e Amanda Knox, fosse “pienamente osservante delle indicazioni ricevute dalla Cassazione” che in precedenza aveva annullato le assoluzioni dei due imputati. Pinelli chiese dunque di confermare le pene a carico dei due imputati: 28 anni e tre mesi per la Knox, 24 anni e 3 mesi per Sollecito. Ambedue vennero poi assolti nell’ultimo e definitivo grado di giudizio il 28 marzo 2015.

Pinelli ha anche sfiorato l’incarico di Procuratore generale di Genova. Per 13 voti a 8 il Csm gli ha preferito Roberto Aniello, colui che fece riaprire il caso di Garlasco dopo l’assoluzione in primo e in secondo grado di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, la ragazza trovata morta in casa il 13 agosto del 2007.

leggi anche
Procuratore Pinelli a Larino Isabella Ginefra
La visita
Il saluto del nuovo procuratore generale a magistrati e forze dell’ordine di Larino
commenta