Scuole, Gravina cambia idea: dal 18 gennaio si torna in classe. Riaprono anche gli asili

La decisione del sindaco Roberto Gravina che aveva denunciato la carenza di informazioni sulla situazione epidemiologica trasmesse da Asrem: "Attualmente in città ci sono 120 positivi"

“A Campobasso siamo pronti a ripartire con la didattica in presenza dal 18 gennaio”: la decisione del sindaco Roberto Gravina nella tarda mattinata di oggi, 13 gennaio, poche ore l’annuncio del presidente della Regione Molise Donato Toma. Anche nel capoluogo ci sono le condizioni per riprendere le lezioni in presenza: in questi giorni il ‘vuoto’ di informazioni sulla situazione epidemiologica in città aveva indotto il primo cittadino non solo ad alzare la voce nei confronti dell’Azienda sanitaria, ma anche a prendere una decisione drastica: chiudere tutti gli istituti della città, asili compresi. 

Mancano dati sui contagi: Gravina chiude scuola dell’infanzia, asili nido e sezioni primavera

 

Le proteste del sindaco di Campobasso sono servite: nei giorni scorsi, riferiscono dal Municipio, Asrem ha preso ad inviare dei nuovi report. “Attualmente in città ci sono 120 positivi”: spiega Gravina sulla base dei resoconti dell’autorità sanitaria.

“Purtroppo – ha aggiunto – è impossibile essere più precisi in merito, tenendo conto del tipo di dati che abbiamo ricevuto e che, come detto, Asrem sta provvedendo, su nostra indicazione, a ripulire ulteriormente.

È ovvio – ha aggiunto Gravina – che per poter comprendere gli sviluppi reali della situazione epidemiologica in città, oltre ai dati che stiamo chiedendo, molto dipenderà anche dal numero di tamponi che in queste settimane l’Azienda sanitaria potrà continuare a garantire, perché il monitoraggio costante della popolazione, ovviamente secondo i protocolli sanitari stabiliti, è il vero punto nodale che permette di non perdere il controllo delle possibili diramazioni della catena epidemiologica.

La situazione generale in città, per quanto necessiti di ulteriori quotidiani approfondimenti, chiama tutti noi ad un’assunzione di responsabilità per ciò che riguarda il rispetto continuo delle misure di prevenzione per la diffusione del contagio stabilite a livello nazionale per ogni ambito e per ogni momento della nostra vita quotidiana, ed il perché, oramai, ad un anno dall’inizio di questa pandemia, è sufficientemente chiaro ad ognuno di noi, – ha rimarcato Gravina – così come va sottolineato che è dai nostri comportamenti singoli che dipendono poi le successive adozioni di provvedimenti come quelli legati alla definizione delle zone nelle quali i singoli territori vengono inseriti dopo i rilevamenti sistematici del Ministero.

Le misure attuate nei giorni scorsi e che hanno previsto l’interruzione delle attività didattiche in presenza in città per le scuole primarie, per le scuole dell’infanzia, gli asili nido e le sezioni primavera – ha voluto specificare il sindaco – sono state prese tutt’altro che a cuor leggero, ben consci delle problematiche che andavano a toccare, ma era necessario, al termine di un periodo particolare come quello delle festività natalizie e in assenza di dati, accertare con chiarezza quale fosse la situazione dello sviluppo pandemico in città. Per conoscere la verità in tal senso, ci siamo impegnati a fondo e continueremo a farlo – ha sottolineato il primo cittadino del capoluogo – con l’unico fine che compete ad un’amministrazione in una situazione d’emergenza come quella che stiamo vivendo, ovvero quello di mettere, prima d’ogni altra cosa, in sicurezza sanitaria la nostra comunità.

Attualmente, tenendo conto dei dati raccolti, – ha detto in conclusione Gravina – a Campobasso è prevista, per lunedì 18 gennaio, la ripresa, per le scuole, delle attività didattiche in presenza, così come la riapertura delle scuole dell’infanzia, degli asili nido e delle sezioni primavera.”