Randagismo, arrivano i soldi: 120 mila euro solo in sterilizzazioni. E bastano appena per un anno

La prima annualità del Piano triennale di contrasto al randagismo finanziata da Asrem e Regione Molise con 184 mila euro. Di questi 120 mila saranno destinati solo alla campagna di sterilizzazione dentro e fuori i canili per evitare cucciolate indesiderate. Ma per completare il programma occorrono almeno altri 400 mila euro nei successivi due anni.

Una discreta iniezione di liquidità per far fronte al fenomeno del randagismo arriva da Asrem e Regione Molise che hanno ‘congelato’ risorse pubbliche per 184 mila euro (anno 2021) da destinare prevalentemente alle campagne di sterilizzazioni ma anche per adozioni e digitalizzazione dei dati sugli animali.

Il 30 dicembre scorso il commissario ad acta alla sanità, Angelo Giustini, ha approvato con decreto numero 100 il Piano triennale per la prevenzione del randagismo di cui Primonumero aveva già parlato qualche mese fa fotografando molti dei problemi legati all’abbandono dei cani.

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Il quadro economico del suddetto Piano prevede sette misure di cui quella più costosa da 120 mila euro è rappresentata dalla sterilizzazione pubblica che riguarderà non solamente gli interventi per evitare gravidanze nei canili ma anche sui randagi o i cani che vagano per le campagne. Sono proprio questi, infatti, gli animali più problematici perché difficilmente controllabili rispetto a quelli ospitati nei rifugi pubblici o convenzionati.

A copertura delle spese previste per l’annualità 2021 le altre risorse saranno così suddivise: 25 mila euro per l’implementazione del sistema informativo Gis (banche dati progettate per utilizzare ed elaborare informazioni geografiche e dati spaziali che forniscono informazioni di vario genere sull’animale, dai percorsi battuti, alla sua detenzione, dal ‘mestiere’ del cane (pastore, ricercatore di tartufi, allevamento ecc..) a tutta una serie di elementi anagrafici su sesso, razza, età, microchip). Altri 24mila euro per implementare il database del genoma canino (utile a stabilire il grado di parentela degli animali: se il profilo genetico del cane esaminato (figlio) concorda con i quello dei genitori (presenti nel database) la genitorialità può essere attribuita con una probabilità prossima al 99.9%). Ci sono poi due misure da 10 mila euro ciascuna per sostenere i costi di promozione delle adozioni e per fare informazione ed educazione sanitaria. Infine due misure da 5 mila euro da destinare alla formazione del personale dei Comuni e delle Forze di Polizia e all’aggiornamento e manutenzione delle procedure dei controlli ufficiali nei canili e formazione dei veterinari.

Per un totale di 184 mila euro che saranno coperti in parte dall’Asrem (100 mila euro già trasferiti dalla Regione nel 2017) e in parte dalla Regione Molise (84 mila euro cui si farà fronte con le risorse presenti sul capitolo di spesa 35440 del bilancio regionale di previsione 2020-2022).

Ovviamente per le due annualità successive (2022 e 2023) utili a completare il Piano si dovranno trovare altri soldi. Il direttore del Servizio regionale Prevenzione, Veterinaria e Sicurezza alimentare Michele Colitti parlava di circa 600 mila euro in tre anni. Questo vuol dire che mancano all’appello ancora 400 mila euro.

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