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Quasi 100 contagi in 7 giorni, Campomarino diventa zona rossa. Toma firma l’ordinanza

Il Presidente della Giunta del Molise, Donato Toma, ha firmato stamane l'ordinanza che fa di Campomarino una zona rossa fino al 14 febbraio, proprio nel giorno in cui Sant'Elia a Pianisi ne esce. La situazione epidemiologica è precipitata nell'ultima settimana, con circa 95 casi accertati. Intanto il sindaco annuncia che adotterà misure ulteriormente restrittive, con una sua ordinanza

Che fosse emergenza a Campomarino era chiaro da qualche giorno. Ora il Presidente della Regione Molise lo ha certificato emanando un’ordinanza che rende il comune costiero bassomolisano zona rossa. Così sarà da domani 1 febbraio e fino al 14 febbraio.

La decisione è stata ratificata stamane 31 gennaio con la pubblicazione dell’ordinanza regionale. Già alcuni giorni fa (il 27 gennaio) la Giunta guidata da Pierdonato Silvestri aveva richiesto al Presidente Toma che il comune divenisse zona rossa – decisione assunta di recente per il centro di Sant’Elia a Pianisi, che invero proprio oggi ne uscirà – ma in prima battuta la Regione aveva detto ‘no’. Nel frattempo i contagi sono cresciuti oltremodo. Negli ultimi 7 giorni – da domenica 24 a sabato 30 – l’Asrem ne ha riportati 94.

E proprio l’Asrem, si legge nell’ordinanza (n. 7 del 31 gennaio) ha segnalato l’opportunità di adottare nel territorio comunale di Campomarino “misure
restrittive volte a circoscrivere ed isolare i nuovi focolai evitando la diffusione massiva del virus”, in considerazione “della evoluzione dello scenario epidemiologico, nonchè della valutazione dei dati relativi alle dimensioni, all’estensione territoriale ed alla localizzazione del contagio legato alla infezione da virus Sars-Cov-2 nel Comune di Campomarino”.

Rispetto a questa ordinanza, il sindaco Pierdonato Silvestri ha anticipato che “l’amministrazione comunale adotterà misure ulteriormente restrittive, e seguirà, pertanto, un’ordinanza di mio pugno”.

Dunque fino al 14 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale, oltre che all’interno dello stesso territorio comunale, “salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. Resta poi sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sono inoltre sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Questo vale sia nei piccoli esercizi sia nelle medie e grandi strutture di vendita, sia nei centri commerciali che però restano chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Sono chiusi i mercati (già chiusi dal primo cittadino con una recente ordinanza, ndr), “salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici”. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Chiusi bar e ristoranti e altre attività di ristorazione (pub, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dell’attività.

Sospesi gli eventi e le attività sportive. È consentito svolgere individualmente attività motoria ma solo in prossimità della propria abitazione e purché, comunque, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Inoltre è consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma
individuale.

Di seguito il testo dell’ordinanza ordinanza Campomarino.

 

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