Prima vittima covid a Montecilfone, è uomo di 72 anni. Campagna vaccinale a rilento

Cordoglio del Comune per Sandruccio, deceduto oggi in Malattie Infettive per complicazioni causate dal terribile virus. La percentuale di dosi di vaccino somministrate ai molisani rispetto alle forniture in dotazione è ferma al 59%, una delle più basse d'Italia.

Per il Comune di Montecilfone è il primo lutto causato dal virus. Un uomo di 72 anni, conosciuto e stimato nel paese di origine arbereshe, è morto nella mattinata di oggi 22 gennaio al Cardarelli di Campobasso per covid-19. Era stato ricoverato una ventina di giorni fa nel reparto di Malattie Infettive, dove è spirato per le complicanze dell’ infezione polmonare.

È lo stesso sindaco Giorgio Manes a esprimere cordoglio su Facebook. “E’ venuto a mancare all’affetto dei propri cari Alessandro Sforza. La nostra speranza, convinzione, era che Sandruccio guarisse e tornasse a casa presto. Purtroppo questa mattina è giunta la triste notizia. L’Amministrazione la comunità di Montecilfone si stringono al dolore che ha colpito la famiglia di Alessandro”, Sandruccio come lo chiamavano tutti.

Con lui il numero delle vittime sale a 251 dall’inizio della pandemia. Ieri un altro decesso, sempre nel reparto di Malattie Infettive dove è spirata una 94enne originaria di Salcito. Un bollettino da guerra rispetto ai piccoli numeri del Molise, dove 250 significa una intera comunità.

Intanto la campagna vaccinale procede a rilento dopo l’accelerata iniziale. Secondo il report del Ministero sul piano vaccini anti covid-19, aggiornato alla mattina odierna, in Molise le vaccinazioni sono ferme a 6.589 dosi somministrate su una fornitura complessiva di 11.165. La percentuale di somministrazioni è al 59%, una delle più basse della classifica. Peggio di noi solo la Calabria con il 52%, mentre Basilicata e Abruzzo sono leggermente sopra rispettivamente con il 60 e il 61,6%. La Provincia autonoma di Bolzano ha invece quasi ultimato le dosi disponibili: 99,5% la percentuale di vaccinazioni somministrate ad altrettante persone. E sempre secondo i dati del ministero sono al momento 10757 i cittadini di età superiore agli 80 anni ai quali è stata inoculata la prima delle due dosi del vaccino Pfizer.

 

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