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Pestarono due persone in una notte di violenza: Daspo per cinque termolesi, poi il processo

In una serata di giugno hanno picchiato selvaggiamente in branco due vittime nei pressi di due diversi locali della città. Uno di loro è indagato anche per vilipendio della Repubblica dopo un video social

In una sola notte hanno pestato in gruppo due persone in due momenti e zone diverse di Termoli. Nel primo caso hanno lasciato a terra esanime la vittima dopo averla ridotta malissimo. Adesso però le indagini del Commissariato di Polizia di Termoli sono giunte a conclusione. Per i cinque indagati, tutti termolesi e di età compresa fra i 55 e i 24 anni, è già scattato il Daspo Urbano, detto anche Daspo Willy.

Non potranno accedere né stazionare per un periodo di due anni nelle vicinanze di alcuni locali di Termoli, cioè i luoghi dove secondo gli inquirenti hanno commesso i reati per i quali sono sotto indagine. I cinque devono rispondere infatti di lesioni e omissione di soccorso ai danni di due persone. I reati sono aggravati dall’aver agito in gruppo e per futili motivi.

Le indagini sono scattate all’indomani dei due episodi avvenuti in una serata del mese di giugno 2020. Secondo la ricostruzione della polizia, il gruppo aveva esagerato con l’alcool quando ha iniziato a prendersela con il primo malcapitato fuori da un bar della città. A quanto pare sarebbe iniziato tutto con una scommessa da 50 euro su chi avrebbe vinto la colluttazione. La vittima si è trovata però subito in inferiorità, visto che in cinque si sono accaniti contro di lui.

Caduto a terra, l’uomo aggredito sarebbe stato colpito ripetutamente dal branco e lasciato esanime a terra. Una volta soccorso, l’uomo è stato portato in ospedale dove gli sono state diagnosticate lesioni guaribili in 40 giorni. Ma nonostante quella vile aggressione, i cinque avrebbero continuato la loro notte di violenza in un altro luogo aggredendo e pestando un’altra vittima nei pressi di un diverso locale.

Dopo 7 mesi di accertamenti è arrivata ora la conclusione delle indagini per i cinque, tutti con seri precedenti penali e di polizia e tenuti sotto controllo dalla forza pubblica. Se dovessero violare il Daspo per loro scatterebbe una pena da sei mesi a due anni e una multa fino a 20.000 euro.

Per uno dei cinque aggressori, un ragazzo di 24 anni, le accuse sono ancora più numerose. Infatti in un recente video pubblicato su un social network, l’uomo si è scagliato contro le forze dell’ordine e le istituzioni offendendole e schernendole al punto tale che per lui è scattata la denuncia per vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate. La polizia ha inoltre avviato la procedura per l’oscuramento del filmato.