Quantcast

Paolo, vulcanico nonno vigile di Ferrazzano che ha iniziato a ‘dirigere il traffico’ davanti scuola dopo l’incidente di un bambino

Il signor Colesanti svolge un ruolo prezioso per la comunità scolastica del paese: è da cinque anni l'insostituibile figura che garantisce l'ingresso e l'uscita in sicurezza degli alunni dall'edificio scolastico, ma anche il fotografo di momenti importanti della didattica e l'organizzatore di eventi che coinvolgono i più piccoli. Durante le festività natalizie ha promosso ben 15 tombolate on line con i bambini e la sera di San Silvestro non è mancato un brindisi a distanza con i loro genitori. Ovviamente tutto sul web.

Per i più piccoli è un punto di riferimento, quasi una persona di famiglia. Per i genitori una garanzia per la sicurezza dei loro figli, mentre per il personale scolastico è un validissimo aiuto.

Paolo Colesanti, 70 anni, romano de Roma ma con radici molisane, è da quasi sei anni l’insostituibile nonno-vigile di Ferrazzano. Ex presidente della locale Pro loco, appassionato fotografo (spesso è lui ad immortalare i momenti salienti della ‘vita’ didattica come le recite e le gite) nonchè infaticabile organizzatore di iniziative che favoriscono la socialità in un periodo in cui incontrarsi e condividere esperienze è quasi impossibile. La pandemia ha cancellato tanti spazi di libertà.

Paolo ha pensato ai più piccoli, i più penalizzati da restrizioni che probabilmente ritengono inspiegabili. Solo qualche esempio: dal concorso ‘Cosa vedo dalla mia finestra’ organizzato nel primo lockdown (“i bambini – racconta – potevano partecipare inviando una foto o un disegno”), alla lezione di yoga tenuta da una insegnante originaria del paese ma che vive a Malta e rivolta sempre ai bambini. Si è svolta la scorsa estate all’aperto, a Sant’Onofrio.

E poi l’aiuto compiti offerto ad alcuni alunni del paese fino alle tombolate on line organizzate durante le festività natalizie. Ne sono state 15, hanno coinvolto e fatto vivere qualche ora di divertimento ai bambini della primaria e della scuola dell’infanzia di Ferrazzano. Ovviamente tutto è stato organizzato rigorosamente on line alla luce dei divieti imposti per evitare i contagi.

“Io sono poco tecnologico e ho dovuto imparare ad utilizzare Meet (che consente di organizzare riunioni a distanza tramite il pc, ndr)”, spiega il signor Paolo. “Siamo riusciti a realizzare 10 tombolate per le elementari (due per ogni classe), tre con i bimbi dell’infanzia e due coinvolgendo i genitori. Abbiamo coinvolto anche i genitori grazie ai gruppi whatsapp delle rappresentanti di classe. Ha partecipato circa il 40-50% degli alunni e chi ha vinto riceverà i premi messi in palio che sono dolciumi e oggetti di cartoleria”.

Oltre alla tombolata a distanza (la ‘Tad’, come l’ha chiamata), il nonno vigile ha organizzato la sera di San Silvestro, ultima notte dell’anno, il brindisi a distanza, il ‘Bad’ come lo ha simpaticamente definito. Rigorosamente on line, sempre su Meet.

Paolo Colesanti è diventato il nonno-vigile di Ferrazzano nel 2015, dopo un episodio spiacevole accaduto proprio in prossimità della scuola: un bambino delle elementari – in una corsa sfrenata alla fine delle lezioni – ha impattato contro un’auto in transito. Solo per miracolo non è successo nulla, ma quella tragedia sfiorata è stata la molla per chiedere all’allora sindaco l’istituzione della figura del nonno-vigile.

“Al bando del Comune abbiamo risposto solo in due: io e una signora di Ferrazzano che ora siamo i nonni-vigili del paese”, dice ancora il signor Colesanti che ogni mattina, alle 7.30 in punto, anche con la pioggia, la neve e il vento è davanti all’istituto comprensivo per ‘dirigere il traffico’ e per garantire in sicurezza l’ingresso e l’uscita dei bambini che frequentano la primaria e la scuola dell’infanzia.

Paolo Colesanti

Purtroppo con la pandemia anche per il nonno-vigile sono aumentati i timori per il virus, di cui spesso i bambini possono essere ‘portatori’ inconsapevoli. “I bambini sono attenti e rispettosi delle regole, indossano tutti la mascherina sullo scuolabus e raggiungono la scuola osservando la distanza di sicurezza. Poi i timori per il contagio ci sono, all’inizio dell’anno scolastico mi sono sottoposto ad un test sierologico. E poi quest’anno ho limitato l’ingresso all’interno della scuola: al mattino, ad esempio, aiuto i bambini solo a scendere dal pullmino, li accompagno all’ingresso e poi sono le nostre valide collaboratrici scolastiche ad occuparsi di loro”, racconta con il suo inconfondibile accento romano.

Paolo Colesanti, del resto, nella capitale è nato e vissuto. Fino a quando ha deciso a 62 anni di trasferirsi per motivi familiari nel paese in cui ha vissuto una parte di una spensierata infanzia: Ferrazzano, posto in cui trascorreva le vacanze estive da piccolo, è il paese di origine della nonna paterna.

“Nel 2012, pochissimo tempo dopo il mio arrivo, mi hanno eletto presidente della locale Pro loco“, ricorda. Durante il suo mandato sono state organizzate diverse iniziative come ‘Ferrazzano in Fiore’ oppure ‘Le Estati Ferrazzanesi’. E’ stato anche ‘rispolverato’ l’evento ‘Spizzicando nel borgo’. “Dopo 5 anni ho preferito lasciare spazio ai giovani“, sottolinea. Attualmente la Pro Loco di Ferrazzano è guidata da Attilio Mancini, per un periodo vice di Colesanti.

Il 2021 sarà il sesto anno di attività per il nonno-vigile di Ferrazzano. Ma lui non sente affatto il peso dell’impegno perchè “io adoro i bambini, sono la mia passione”, evidenzia mostrandoci il disegno che uno dei piccoli ha fatto per lui. E chissà quanti bambini vorrebbero un nonno vulcanico come lui.

Paolo Colesanti nonno vigile Ferrazzano