Mimì Del Torto, commissario e sindaco scrivono alle famiglie: “Non credete ai calunniatori”

Mario Bellotti e Giuseppe Chiappini si rivolgono alle famiglie di Guglionesi per la sopravvivenza della scuola: “Finora nessuna richiesta di iscrizione, complici le voci messe in giro. Ma vi garantiamo che ognuno sta facendo la propria parte e che non ci saranno rette da pagare, al massimo un piccolo contributo”

Le iscrizioni per il nuovo corso della scuola materna paritaria Mimì Del Torto di Guglionesi sono state aperte da un po’, eppure nessuna inscrizione è arrivata. Se la situazione non cambia, nemmeno adesso che c’è un commissario per liquidare la vecchia gestione e ripartire, si rischia di far morire l’esperienza della paritaria la cui anima è suor Umbertina. Alla base del vuoto di iscritti ci sarebbero voci secondo le quali la Mimì Del Torto cambia formula economica con il pagamento di una retta. “Non è vero, sono voci infondate” sintetizzano il sindaco Mario Bellotti e il commissario liquidatore Giuseppe Chiappini che firmano insieme una lettera alla popolazione per spiegare come stanno le cose.

Eccola:

“Carissime famiglie,
dalla nomina, si credeva che il Commissario della Scuola Materna Comunale “Mimì Del Torto” nominato dall’Amministrazione Comunale dallo scorso 21/11/2020, dovesse occuparsi solo ed esclusivamente degli aspetti burocratici ed amministrativi della Scuola, in effetti la qualifica di commissario riflette anche ulteriori aspetti legati alla gestione organizzativa e didattica di cui volentieri si è fatto carico, grazie anche alla disponibilità di persone che in passato si sono occupate di questa Istituzione e con l’aiuto di suor Umbertina, che voi tutti conoscete bene, e che, insieme alle maestre, rappresentano l’anima vera della Istituzione, per come si sono impegnate nell’assicurare la didattica e l’educazione dei vostri figli.

Dal 4 gennaio la Scuola ha dichiarato aperte le iscrizioni al nuovo anno scolastico, ma fino ad ora nessuna istanza è pervenuta. Nell’ottica della programmazione scolastica aspettare fino all’ultimo giorno non ci facilita nell’ arduo compito della programmazione e nel prendere necessarie ed improrogabili decisioni.

Siamo sulla barricata a difendere l’esistenza di una Scuola che da lunghi anni dà prestigio al nostro comune, insieme a Suor Umbertina, alle maestre, all’Amministrazione Comunale, oltre che alle famiglie, che già negli anni precedenti hanno dato fiducia all’Istituzione.

Dipende anche da voi, se questa Scuola continuerà a scrivere pagine di storia del nostro paese ed alimentare orgoglio in chi ha avuto, anche in passato, la fortuna di frequentarla…

Ci viene riferito che se non ci sono state ancora iscrizioni il motivo va addebitato a voci che girano per il paese riguardo a presunte rette di frequenza che verrebbero “sicuramente” istituite dal Comune per il prossimo anno scolastico; voci alimentate, e si cita un passaggio dell’Opera “Il Barbiere di Siviglia”, da “calunnia: un venticello, un’auretta assai gentile che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente incomincia a sussurrar. Piano piano, terra terra, sottovoce, sibilando, va scorrendo, va ronzando; nelle orecchie della gente s’introduce destramente e le teste ed i cervelli fa stordire e fa gonfiar…»

In quest’aria si spiega che all’inizio la calunnia è un venticello leggero, che lentamente s’insinua nella mente delle persone e poco a poco si propaga, per poi esplodere come un temporale o un terremoto, distruggendo la reputazione del calunniato.

Scusateci se abbiamo dilagato affidandoci al Barbiere di Siviglia, ma siamo ricorsi a questo esempio perché: rispetto alle “voci”, il commissario, suor Umbertina, le maestre, l’Amministrazione Comunale ben poco possono fare.
Vi assicuriamo che tutti stanno facendo la loro parte per risolvere i tanti problemi della Scuola, tra l’altro comuni a tutte le scuole paritarie. Molte problematiche sono state affrontate e risolte per la gran parte. Molte altre cose vedranno una loro risoluzione nel corso di questo trimestre e nei mesi successivi.
Il nostro obiettivo non è quello di affossare la scuola, non è solo quello di risolvere le problematiche contabili e burocratiche, bensì al contrario, di garantire la sopravvivenza della Istituzione proponendo una gestione più snella ed economica.
Con gli attuali trasferimenti, la riorganizzazione della gestione e la compressione di alcuni costi ed economie circolari, è molto probabile che nessuna famiglia sarà chiamata a versare alcuna retta, ma anche se questo dovesse essere necessario parliamo di piccole somme e non certamente di quelle che si pagano in altre scuole paritarie presenti in alcuni comuni limitrofi.
Tocca a voi difendere questa scuola: la sua salvezza o assume forme collettive o non esiste.
Restiamo fiduciosi e contiamo sulla vostra collaborazione”.

 

Intanto gli atti finanziari, i bilanci e i fascicoli della precedente gestione sono stati inviati dall’Amministrazione comunale alla Corte dei Conti. Non si esclude che possano scattare segnalazioni in Procura a carico di specifici soggetti ritenuti responsabili di falle o ammanchi. Nel frattempo, con l’arrivo del commissario liquidatore, le insegnanti rimaste senza stipendio per un anno sono state finalmente pagate.