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Le superiori riaprono fra 6 giorni, Primiani (5S): “Usare mezzi a noleggio per evitare rischi e disservizi”

Le proposte del consigliere regionale per garantire autobus aggiuntivi ed evitare assembramenti e rischi di un contagio tra gli studenti che il prossimo 11 gennaio, dopo la deroga stabilita in Consiglio dei Ministri, torneranno in classe con la didattica in presenza al 50%

Sei giorni: è il tempo che la Regione avrà a disposizione per riorganizzare il trasporto degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di far slittare la riapertura al prossimo 11 gennaio. Certo, le lezioni si svolgeranno solo per metà dei ragazzi in presenza, gli altri continueranno con la didattica a distanza.

Per superare carenze e criticità legate ai rischi di un contagio che potrebbero delinearsi sui pullman per il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani bisognerebbe impiegare maggiormente i mezzi delle ditte di noleggio con conducente (Ncc), di cui ieri la Regione Molise ha acquisito la disponibilità sulla base della manifestazione di interesse che si è conclusa ieri.

“In questo contesto tuttavia ci sono aspetti che meritano di essere chiariti e meglio disciplinati per evitare pericolosi disservizi“, osserva Primiani.

primiani

“I Prefetti di Campobasso e Isernia hanno recentemente redatto documenti operativi sulle prescrizioni fondamentali per la ripresa delle attività didattiche in presenza. In particolare – argomenta il consigliere regionale pentastellato – è stato previsto un incremento dei mezzi di trasporto pubblico da parte della Regione, chiamata a garantire autobus aggiuntivi per il trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Ciò significa un numero aggiuntivo di corse rispetto a quello attuale. Fondamentale sarà anche l’intesa con i sindaci di Campobasso, Termoli e Isernia, che provvederanno a realizzare ulteriori fermate, nei pressi dei plessi scolastici, al fine di decongestionare l’affluenza dei mezzi presso i rispettivi terminal”.

Quindi Primiani suggerire di coinvolgere anche le ditte di noleggio con conducente per “contenere i contagi” e per “consentire ai lavoratori del settore una ‘boccata d’ossigeno’, con la possibilità di tornare a lavorare in un periodo che per la categoria ha rappresentato un colpo durissimo”.

L’esponente pentastellato però contesta la procedura scelta dalla Regione “secondo la quale le ditte Ncc debbano negoziare le tariffe con le ditte del trasporto pubblico locale e non direttamente con la Regione. Questo sistema rischia di generare un meccanismo distorto con le ditte del Tpl che intascano l’intero corrispettivo da parte della Regione, salvo poi riconoscere una quota del tutto arbitraria alle ditte in subappalto. Avrei voluto discuterne in Consiglio regionale con una mozione, ma la Giunta si è ostinata a non voler recepire alcun indirizzo, evitando persino il dibattito sul tema”.

A suo dire, poi, nella riorganizzazione del trasporto degli studenti, per organizzare più corse sarebbe necessario “contattare prima le ditte di solo noleggio che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse e poi le ditte che hanno sia Trasporto pubblico locale che noleggio. È importante che la Regione sia presente ai prossimi tavoli tecnici per l’organizzazione delle corse bis, così da trattare sui compensi e sulla definizione del supporto e del contratto, e non fare da semplici intermediari con i concessionari concedendo loro troppi spazi di ‘manovra’”.

Infine, le soluzioni sulle fermate dei mezzi di trasporto per non creare assembramenti al terminal: “Un’altra soluzione potrebbe essere quella di predisporre servizi di navetta verso i vari istituti scolastici presenti nelle aree urbane con maggiore affluenza (Campobasso, Isernia e Termoli) con corse d’ingresso e uscita, e organizzarsi quindi con un piano dettagliato per gli studenti. Al contempo, a mio parere, sarà importante l’organizzazione di mezzi per gli spostamenti esclusivi del personale ATA nei vari istituti, anche con l’impiego di mezzi di tipo Van”.

“Il Ministero – la chiosa finale di Primiani – ha messo a disposizione delle regioni 53 milioni di euro per organizzare i trasporti in vista della riapertura delle scuole; i soldi quindi ci sono, e se il Molise non adegua i servizi con efficienza rischia il collasso sanitario.
L’auspicio è che almeno stavolta i soldi pubblici si investano coscienziosamente per garantire il diritto allo studio dei ragazzi, il contenimento dei contagi e il rilancio di una categoria in forte difficoltà. È necessario prevedere una chiara regolamentazione del servizio per tutelare al meglio tutti gli attori coinvolti ma soprattutto per garantire che gli studenti possano raggiungere le scuole in sicurezza senza assembramenti e senza essere costretti a raggiungere fermate improvvisate all’interno dei centri urbani”.