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L’assessore ai Trasporti agli studenti: “110 pullman in più ci sono, il paradosso è portare il 75% dei ragazzi a scuola su bus al 50%”

Quintino Pallante conferma il potenziamento del trasporto scolastico a carico della Regione Molise con autobus extraurbani duplicati sulla base delle indicazioni numeriche dei gestori. Ma sul sovraffollamento nei Terminal bus alza le mani: “Trovo incoerente dover portare a scuola il 75% degli studenti con autobus che viaggiano al 50% della capienza, ma non è una modifica che possa fare il sottoscritto, bensì una norma statale”.

“A noi il compito di ridurre la possibilità del contagio, compito al quale il sottoscritto sta assolvendo nel migliore dei modi, secondo le norme di sicurezza previste”. Quintino Pallante, vicepresidente della regione e assessore alla mobilità e ai trasporti, non ci sta a passare come colui che ha ignorato e continua ignora le richieste degli studenti molisani impegnati in una protesta contro i pericoli rappresentati – a loro giudizio – dall’affollamento nei terminal e sugli autobus.

“Accolgo sempre con molto favore i fervori e le animazioni dei movimenti studenteschi e giovanili, ma in questo caso non posso sottrarmi dal fare alcune considerazioni che ritengo doverose perché, diversamente da altre regioni, il Molise ha affrontato con grande serietà la questione dei trasporti scolastici”.

 Il Piano di potenziamento dei trasporti scolastici? “C’è stato eccome, dati alla mano”. Sono 110 gli autobus supplementari che partono dai comuni più piccoli per raggiungere i centri dove si trovano gli Istituti Superiori. “Il doppio delle corse ovunque” precisa Quintino Pallante, ovvero “il rispetto ortodosso della capienza al 50% dei pullman così come previsto dalla norma nazionale sul distanziamento”.

E aggiunge, rispondendo ai ragazzi che hanno messo in evidenza le criticità dei viaggi in pullman e il presunto silenzio della Regione davanti alle loro richieste: “Non siamo stati di manica corta, al contrario abbiamo fatto il possibile grazie anche alla collaborazione con le Prefetture e a un piano validato da Roma sulla base dei numeri forniti dai concessionari. Laddove ci hanno detto che occorreva aggiungere autobus gli autobus sono stati aggiunti”.

studenti autobus

Non ci sono, questo è vero, partenze scaglionate, ma laddove il numero degli studenti è superiore alla metà dei sedili entra in azione un autobus supplementare o aggiuntivo, per un totale di 110 mezzi in regione attraverso il reclutando di tutte le ditte di trasporto che lavorano sul territorio. “La polemica è infondata, almeno per quanto attiene le responsabilità e l’impegno della Regione Molise. Se poi ci sono delle specifiche criticità, corse circoscritte dove esiste il problema relativo a un numero di studenti superiore alla al 50% previsto, allora attendo segnalazioni precise sulle quali si possa intervenire con soluzioni ad hoc. Ma dire in linea generale che esiste un problema di sicurezza sui mezzi pubblici non è corretto né giusto perché viene rispettata la capienza del 50%”.

Questo per quanto riguarda il trasporto extraurbano, “perché per quello urbano – dice ancora l’assessore alla Mobilità – a Campobasso su suggerimento mio, bene accolto dal Comune, sono state ripristinate le corse bis con la fermata davanti scuola (come da piano annunciato anche dal sindaco Gravina, ndr) mentre i sindaci di Isernia e Termoli, che chiaramente sono stati interpellati allo stesso modo, non hanno ritenuto di dover aggiungere bus urbani con fermata scuola perché evidentemente perché ci sono delle situazioni completamente diverse e il problema non si pone sulle circolari”.

terminal bus studenti assembramenti termoli

Infine la questione del sovraffollamento nei Terminal, soprattutto al Terminal bus di Termoli. “Il problema dipende dal fatto che si devono portare a scuola il 75% degli studenti, come previsto dalla norma, ma con autobus sui quali si viaggia al 50%. E’ una contraddizione, me ne rendo conto, e io stesso l’ho fatto presente in più occasioni e anche in Commissione. E’ paradossale dover portare il 75% degli studenti con autobus che viaggiano al 50%, ma non è nella nostra facoltà modificare queste percentuali. Sicuramente auspico una uniformità nella scelta del sistema di percentuale del 75% di lezioni in presenza da parte dei vertici scolastici, che ci avvantaggerebbe moltissimo nel definire meglio le soluzioni logistiche”.