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Inseguimento lungo la Fondovalle Tappino, in auto eroina e cocaina: due arresti

I carabinieri hanno intercettato un 40enne di Ferrazzano e un 20enne di Campodipietra mentre rientravano dalla Puglia dove si erano riforniti. Uno dei due percepiva il reddito di cittadinanza ottenuto con false dichiarazioni: dovrà restituire 11.500 euro

Durante un servizio di controllo del territorio lungo la fondovalle Tappino (ss 645), i carabinieri di Gambatesa ieri hanno incrociato un’Audi A3 nera con due persone a bordo, uno dei quali subito riconosciuto dai militari perché “noto” per altre operazioni di polizia.

Quindi l’alt, ma il conducente piuttosto che rallentare ha accelerato e superato il posto di controllo. E’ iniziato un inseguimento. L’Audi ha quindi imboccato una strada secondaria arrivando in contrada Peschete nel comune di Campodipietra.

Nel frattempo i militari avevano allertato dell’accaduto la Compagnia di Campobasso chiedendo rinforzi per bloccare la macchina in fuga verso Gildone e Ferrazzano.

Quindici minuti di inseguimento su un tragitto di venti chilometri fino a raggiungere contrada Colli di Ferrazzano, dove l’Audi è stata intercettata da una pattuglia del Radiomobile di Campobasso nella proprietà privata di uno dei due soggetti che viaggiava a bordo della macchina.

A questo punto sono stati identificati i due soggetti a bordo della macchina, si tratta di un 40enne di Ferrazzano ed un 20enne di Campodipietra. Gli uomini dell’Arma hanno quindi proceduto alla perquisizione della macchina, trovando cocaina ed eroina.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale. I due sono quindi stati ammanettati e confinati agli arresti domiciliari.

Durante le verifiche, i carabinieri hanno inoltre accertato che il 40enne percepiva il reddito di cittadinanza dopo aver inoltrato false dichiarazioni. Con l’autocertificazione, infatti, aveva omesso di dichiarare che tempo addietro era stato sottoposto agli arresti domiciliari per altri reati; inoltre aveva omesso di indicare all’Inps parte del suo patrimonio immobiliare di cui è comproprietario il cui valore è notevolmente superiore al limite consentito per ottenere il sussidio: queste false dichiarazioni gli avevano consentito di percepire indebitamente negli ultimi mesi circa 11.500 euro che ora dovrà restituire.