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Il riscatto di Andrej, senzatetto che ha trovato casa. Da Termoli nessuna risposta

Di qualche mese fa l'appello de La Città Invisibile: "Un nostro utente cerca casa, potrebbe pagare l'affitto con i soldi del reddito di cittadinanza che percepisce, ma riceve solo porte in faccia". Invece il 2021 ha 'regalato' 4 mura ad Andrej. Da qui riparte il suo percorso

Andrej ce l’ha fatta, molti altri non ancora. Dopo l’appello lanciato da La Città Invisibile (in foto l’ormai celebre murales nel cortile della sede dell’associazione), realtà che a Termoli si prende cura di chi un tetto non ce l’ha, è arrivata una risposta e da qui parte il riscatto dell’uomo.

Questo 2021 lo abbiamo iniziato almeno con una notizia che ci ha dato un sacco di gioia! Vi ricordate di quell’annuncio un po’ anomalo di ricerca casa che avevamo fatto un po’ di tempo fa? Una persona senza dimora, utente dei nostri servizi, cercava casa in affitto. Con il reddito di cittadinanza, diceva, avrebbe finalmente potuto lasciare la strada e trovare un po’ di sicurezza e calore, tentare di riconquistare le sue relazioni spezzate, e cominciare a ricostruire una vita.

Ebbene Andrej (questo il nome di fantasia che gli avevamo dato) una casa l’ha trovata, in un paese del basso Molise, dove in risposta al suo appello si è mobilitata una solidarietà vivacissima e inaspettata che nel giro di poche settimane ha reso possibile quello che fino a poco tempo prima sembrava un sogno. (Vorremmo poter ringraziare per nome tutte quelle persone che hanno aiutato Andrej e che ancora lo stanno accompagnando nella sua nuova vita. Un giorno lo faremo, ma per ora va tutelata la sua storia e il suo percorso di reinserimento).

La cosa che ci ha colpito di più quando abbiamo fatto girare l’appello di Andrej è stata la reazione della gente. Gli articoli che lo raccontavano hanno girato tantissimo sui social raccogliendo tantissimi commenti dai termolesi. Ma più che mettere a disposizione le proprie case, gli abitanti della nostra città hanno espresso in massa un disagio: “Anch’io non trovo una casa in affitto, qui è impossibile, canoni altissimi e solo per i mesi invernali”, hanno scritto in tanti. Così, il vissuto di una persona senza dimora, che sembra lontano anni luce dal nostro, ha sollevato un tappeto sotto il quale si nascondono precariato, lavori a nero, lavoratori poveri, disoccupati, che si confrontano con un mercato immobiliare folle, fatto di tante case vuote e tanta gente senza case. Questa è la realtà di Termoli. Non è affatto un caso, e ci dispiace, che tra le offerte di case che ci sono arrivate per Andrej nessuna è arrivata da Termoli. Nessuna.

Eppure sappiamo benissimo tutti quanti cosa succede con l’avvicinarsi dell’estate nella nostra cittadina: spuntano come funghi annunci di affitti brevi, spesso in nero, a prezzi esorbitanti.

Adesso Andrej ha trovato casa, ha un contratto di affitto, e si è intestato tutte le utenze. Certo la sua storia non finisce qui. Ma potremo lavorare con lui da una posizione più stabile e sicura, partendo dalla certezza che non dovrà affrontare ogni giorno la strada e il freddo, e che tutte le sue vulnerabilità, le sue paure e i suoi sogni, da oggi avranno quattro mura e un tetto, un luogo intimo dove essere accolte. Entrare in casa sua, da ospiti, farci offrire il caffè, chiedergli il permesso di fumare una sigaretta in salotto, vederlo chiudere quella porta alle nostre spalle salutandoci, è stata un’emozione fortissima. Per noi, figuriamoci per lui.

Questa storia però non finisce qui. Altri uomini e donne cercano casa, ne hanno bisogno non solo per stare al caldo, ma anche per ripartire da lì e curare le proprie ferite, ospitarle senza vergogna. Molti di loro percepiscono un reddito, da lavoro o da altre fonti, e possono dunque anche pagare un affitto e le bollette. Gli altri potrebbero procurarsene uno se solo riuscissero a reinserirsi socialmente in reti di relazioni e affetti e a reintegrarsi nel welfare pubblico. Ma in zona non si trova quasi nulla. E quello che c’è ha i costi spesso paragonabili a città come Roma o Bologna. I dormitori non bastano, non accolgono tutti, e sono soltanto una soluzione temporanea.

Insomma, cerchiamo case (ma cerchiamo anche persone che come per Andrej vogliano mettere in campo reti di vicinanza e solidarietà).

Se siete proprietari di casa, o ne conoscete qualcuno, e volete mettere a disposizione il vostro appartamento a persone desiderose di abitare come tutti noi, contattateci.

Se siete amministratori, persone delle istituzioni, pensiamo insieme strumenti per rimettere sul mercato degli affitti l’immenso patrimonio sfitto di Termoli, agevolando ad esempio con la tassazione chi non lascia vuote le proprie case”.