Il prefetto Maria Guia Federico lascia Campobasso: “Porterò il Molise sempre nel cuore”

Dopo quattro anni il prefetto di Campobasso Maria Guia Federico lascia il Molise: "Di questa Terra - le sue parole - serberò un ricordo assai caro"

Dopo quattro anni il prefetto di Campobasso Maria Guia Federico lascia il Molise. Di seguito, il suo messaggio di saluto alla nostra regione inviato alle redazioni giornalistiche.  

“Il primo febbraio prossimo lascerò la Prefettura di Campobasso e l’amministrazione dell’Interno per raggiunti limiti di età.

È giunto dunque il momento dei saluti di commiato.

Il 13 febbraio del 2017, ben quattro anni fa, ho assunto le funzioni di Prefetto in questa sede. 

Il tempo è volato e mi accingo oggi, nel momento in cui concludo anche la mia carriera, a chiudere un’esperienza molto stimolante.

Perciò porterò il Molise sempre nel cuore. Per me rappresenta l’ultima tappa di un percorso non sempre agevole ma straordinario e unico che mi ha portato a conoscere molte realtà diverse della nostra bella Italia, arricchendo il mio bagaglio non solo professionale ma soprattutto umano e regalandomi tanti momenti di gratificazione.

Ho svolto il mio compito con passione ed entusiasmo sin da quando ho cominciato a muovere i primi passi, da funzionario, nell’Amministrazione dell’Interno e ho sempre creduto nella rilevanza ed essenzialità del ruolo del Prefetto, sia per la sua funzione super partes, sia per l’importante compito di cerniere raccordo tra le comunità locali e le amministrazione centrali.

Non amo i bilanci ma credo di poter affermare che ho cercato di svolgere il mio delicato compito tenendo sempre a mente i principi cardine del nostro ordinamento democratico e repubblicano, primo fra tutti il rispetto della legalità.

In questo solco mi sono mossa per promuovere la leale collaborazione tra i diversi livelli di governo, nella convinzione che solo il dialogo e il confronto interistituzionale possano favorire percorsi virtuosi improntati al conseguimento del bene comune.

Di questa Terra serberò un ricordo assai caro perché nel lungo periodo in cui mi ha ospitato ho avuto un modo di conoscerne e apprezzarne e notevoli risorse e potenzialità. Ho visitato luoghi bellissimi e suggestivi, a molte ancora sconosciuti, ho ammirato paesaggi incontaminati e gustato i cibi della tradizione trovandoli squisiti.

Ho incontrato cittadini, vertici istituzionali, amministratori, studenti. In ciascuno ho colto l’amore e il rispetto per le proprie radici e la voglia di contribuire alla promozione di questo territorio e al progresso economico con un’idea, un programma, un progetto.

Insieme abbiamo affrontato periodi difficili. Dopo emergenze come il terremoto che ha colpito il basso Molise o le eccezionali nevicate che hanno interessato la provincia, lo scorso anno e quello appena iniziato ci hanno visto impegnati in prima linea nella battaglia durissima contro un nemico invisibile che ha portato dolore, sofferenze e perdite incolmabili.

Il mio pensiero commosso e accorato va, primo luogo, alle vittime della pandemia che con amarezza abbiamo dovuto salutare senza neanche il conforto di un ultimo abbraccio.

Purtroppo in questo triste momento, abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini sociali, adattarci alla distanza, rinunciare alla socialità e alle gioie dello stare insieme. Questi sacrifici sono stati necessari, indispensabili per difenderci, per prevenire e contenere la diffusione della pandemia.

E Voi da buoni cittadini, avete compiuto, in moltissimi, uno sforzo ammirevole per tutelare la salute di tutti. Di questo vi ringrazio di vero cuore perché il senso civico che avete dimostrato ha reso meno gravoso il compito affidato a me e agli organi di polizia.

La mia più sentita gratitudine va anche, con emozione ai medici, gli infermieri, ai paramedici e a tutto il personale sanitario che sta operando con abnegazione ed altruismo, spesso al limite delle forze, per garantire cure e terapie adeguate ai pazienti. Sono loro gli eroi di questi giorni. Sono loro che quotidianamente mettono a repentaglio la propria salute, gli affetti e la serenità per essere sempre vicino a chi soffre. E lo fanno senza clamore, senza lamentarsi mai, con una straordinaria determinazione e uno spirito di solidarietà esemplare.

Accanto a questi Angeli che hanno saputo restituirci fiducia e speranza e che hanno pianto con le famiglie più sfortunate, portando loro conforto, ci sono le Donne e gli Uomini della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che garantiscono i controlli e la sicurezza delle comunità; le Polizie locali che forniscono un supporto rilevante nella vigilanza del territorio urbano, il mondo del volontariato che generosamente opera al fianco delle Istituzioni, al servizio della Collettività.

A tutti loro rivolgo un ringraziamento sincero e caloroso per il contributo che hanno prestato alla mia azione, rendendola più efficace ed incisiva.

Un grazie di cuore esprima vertici delle forze dell’ordine che mi hanno accompagnato con grande professionalità e competenza lungo questo cammino, sempre in sintonia in stretto coordinamento, consentendomi di affrontare con serenità anche i problemi più spinosi.

Eguale gratitudine sento di dover rivolgere ai vertici e a tutto il personale del Corpo dei Vigili del fuoco per l’instancabile impegno profuso in ogni situazione di emergenza a tutela dell’incolumità pubblica.

Sono altresì grata al Presidente della Regione, al Presidente della provincia, al sindaco di Campobasso e agli amministratori regionali e locali per lo spirito di fattiva collaborazione ed armonia con cui abbiamo affrontato tematiche di interesse comune e, da ultimo, le diverse fasi emergenziali che abbiamo gestito insieme, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze ma sempre in sinergia e con unità di intenti.

A tutti i sindaci della provincia va la mia riconoscenza e l’apprezzamento più sentito per aver svolto appieno e spesso con coraggio il loro delicato compito di ‘trincea’ a presidio delle istanze delle esigenze delle comunità.

Rivolgo inoltre il mio saluto cordiale e sincero e parlamentari del Molise, agli organi della magistratura, alle autorità del mondo accademico, ai Vescovi, e responsabili degli Uffici statali e parastatali e alle associazioni operanti in questa provincia con cui ho sempre avuto modo di interloquire on un clima di fruttuosa cooperazione.

Sentita gratitudine rivolgo agli operatori economici e rappresentanti dei lavoratori per il qualificato contributo sulle tematiche dello sviluppo e dell’occupazione e per la ricerca di soluzioni a difesa del lavoro e del reddito delle famiglie.

Ai responsabili delle testate giornalistiche e delle emittenti televisive locali, alle redazioni e agli operatori tutti un sincero ringraziamento per aver saputo svolgere, con correttezza di equilibrio, un’azione costante di stimolo sui temi prioritari, riservando la sensibile attenzione alle esigenze di garanzia dell’ informazione ai cittadini.

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che ogni giorno mi hanno supportato impegnandosi al mio fianco con competenza e dedizione e, tra questi, in particolar modo, i dirigenti e il personale della Prefettura.

Ai cittadini molisani, che mi hanno fatto sentire una di Loro, esprimo i miei auguri più affettuosi per un futuro che, nel segno della speranza e della coesione, divenga terreno fertile per il progresso e la crescita del Molise, auspicando che specialmente i giovani possano presto tornare alla normalità con un rinnovato spirito di intraprendenza ed entusiasmo, beneficio della loro terra.

Un abbraccio virtuale”.